Arte PaRDeS

eventi recenti

ELEVAZIONI E PERMUTAZIONI

Elevazioni Permutazioni 2010
copertina_elevazioni_permutazioni
23 maggio – 11 luglio 2010
Mostra Elevazioni & permutazioni
presso lo spazio espositivo Pardes
logo_Elevazioni_e_Permutazioni
a cura di Maria Luisa Trevisan e Nadine Shenkar

PaRDeS – Laboratorio di Ricerca D’Arte Contemporanea,
Concerto d’Arte Contemporanea – Associazione Culturale
Via Miranese 42 – 30035 Mirano (VE)

TEL / FAX +39 0415728366
www.artepardes.org
www.concertodartecontemporanea.org

cartec@alice.it
mltrevisan@libero.it


scheda mostra Elevazioni

invito mostra Elevazioni

Elevazioni locandina mostra Elevazioni

 

mostra Tre e quattordici opere di Tobia Ravà

logo_valdagno

 

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE
“V. E. MARZOTTO”
Valdagno (VI)
logo_itis

In occasione della Giornata del p (pi greco)

Tre e quattordici opere di Tobia Ravà

A cura di Maria Luisa Trevisan

MUSEO DELLE MACCHINE TESSILI I.T.I. “V. E. MARZOTTO” (VI)

DAL 13 MARZO AL 25 APRILE 2010

locandina Mostra a Valdagno

invito Mostra di Tobia Ravà a Valdagno 

Folder Mostra Valdagno

Sabato 13 marzo 2010 alle ore 17.00 s’inaugura, al Museo delle Macchine Tessili di Valdagno, che ha sede presso I.T.I. “V.E.Marzotto”, la mostra Tre e quattordici con opere dell’artista veneziano Tobia Ravà, il cui nome è di recente rimbalzato sulle testate giornalistiche internazionali in occasione della visita alla Sinagoga di Roma da parte di Benedetto XVI, in quanto il Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Roma ha scelto una sua opera, La direzione spirituale, quale dono al Pontefice.

Il titolo della mostra fa riferimento al pi greco a cui l’artista ha legato alcune sue indagini effettuate in ambito cabalistico, riferite alla parola ebraica shaddài (onnipotente, il cui valore ghematrico è 314), ma riguarda anche altri teoremi e formule scientifiche che l’hanno condotto ad effettuare pure delle scoperte matematiche, quali la “Congettura di Ravà”.

La mostra, a cura di Maria Luisa Trevisan, è dedicata al pi greco innanzitutto perché il 14 marzo negli USA è il Pi day, ossia il giorno in cui si festeggia il pi greco, in quanto si antepone il numero del mese a quello del giorno (3.14), ma anche perché l’artista utilizza numeri e formule matematiche nella costruzione delle sue opere, accanto alle quali vi sono pure lettere ebraiche, che sono riconducibili a delle cifre, poiché attraverso la ghematria (processo di permutazione delle lettere in numeri), ogni lettera è anche un numero. Due sono i linguaggi, logica letterale e matematica, che si fondono nelle sue opere a creare un terzo linguaggio, quello figurativo, che vuole indagare, ricostruire e manifestare il mistero dell’universo.

Il percorso si dipana tra telai ed affascinanti macchine per la filatura cardata e pettinata, e per la tessitura, oramai desueti, lane grezze, raffinati filati, tessuti, arazzi, fibre rarissime e preziose, in un dialogo tra il passato (dalla storia della lavorazione della lana nella vallata dell’Agno e quella del lanificio Marzotto, al contesto architettonico ed urbanistico della Città sociale progettata dall’architetto Bonfanti negli anni ‘30) ed il presente, l’ITI Marzotto, che qui ha ancora la sua sede per la formazione di Periti tessili, chimici, elettronici ed informatici.

Questa mostra rappresenta un’occasione particolare che dimostra i termini della sfida per il futuro: c’è un museo e quindi la storia ed il sapere, una mostra d’arte contemporanea, che rappresenta il fare di un artista che ha uno stile originale, unico ed inconfondibile, e la scuola che prepara le future generazioni cercando di infondervi sensibilità, stile e rispetto per il passato e per le tradizioni locali.

Nelle opere dell’artista si può scoprire un intreccio affascinante tra presente, passato e futuro, tra natura e cultura, attraverso seducenti immagini fatte di forme, colori, lettere e numeri, che costituiscono quella foresta di simboli che si cela dietro il reale. Per l’occasione saranno esposte opere pittoriche e scultoree, quali Leviatan, un grande squalo a grandezza naturale, paesaggi con boschi ed architetture ed opere realizzate a quattro mani con l’artista algerino Abdallah Khaled, dove le immagini si librano nell’aria tra numeri e lettere ebraiche, graffiti rupestri e paesaggi che hanno i colori del deserto e dell’Atlante.

Se da una parte le opere dei due artisti esprimono l’appartenenza a culture diverse, dall’altra, non solo dialogano perfettamente tra di loro, ma sono in armonia con il contesto che le ospita, un luogo molto diverso dalle gallerie d’arte contemporanea, per nulla asettico, anzi ben caratterizzato dal design architettonico e dai macchinari esposti.

Proprio in omaggio al Museo delle Macchine Tessili, tra le opere vi sono anche le recenti sperimentazioni digitali, le vele a tema architettonico su raso, che Tobia Ravà ha presentato nel settembre scorso al Castello Svevo di Trani, con lunghe prospettive riprese dalla realtà e sublimate, che assurgono a luoghi e simboli dello spirito.
Si va dalla pittura, al lightbox, alla scultura, dalle forme seducenti, ai colori vivaci, dai forti valori tattili, come le lane qui esposte anche per essere toccate ed accarezzate. Il mix sinestetico che si crea tra i colori ed i materiali soffici ed accattivanti adagiati su rulli, telai ed ingranaggi, diventa anche occasione di riflessione e dialogo creativo tra ambiti produttivi contigui.

Pubblicazione con testi di Maria Luisa Trevisan, Gioia Chilese e Erika Ferretto

In occasione della mostra, giovedì 18 marzo alle ore 18 il prof. Bruno D’Amore terrà un incontro dal titolo “Matematica ed Arte”, da sempre binomio inscindibile. Dopo il Romanticismo, l’arte e la matematica hanno preso strade diverse, ma oggi tendono di nuovo ad unificarsi. Soprattutto alcuni tra i grandi artisti del XX secolo hanno mostrato che c’è una linea analitica nell’arte contemporanea che non può fare a meno della matematica, da vari punti di vista.

Mercoledì 24 marzo presso il ristorante “La linte”, via Roma 21 Recoaro Terme, ci sarà una cena ebraica con la presenza dell’artista, organizzata dalla Coop in collaborazione con “Slow food” (per informazioni tel. 0445 75566).

La mostra rimarrà aperta fino al 25 aprile 2010 nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19; sabato e domenica: dalle 10 alle 12; dalle 16 alle 19. Lunedì 5 aprile: dalle 16 alle 19.
La mostra rimane chiusa sabato 3 e domenica 4 per le festività pasquali.

Servizi: Visite guidate al Museo delle Macchine Tessili e alla Città sociale o dell’Armonia, presso l’ITI Marzotto di Valdagno. Prenotazioni: tel. 0445 401007 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 .Organizzazione: ITI “V. E. Marzotto” Valdagno (VI), referente: Gioia Chilese.

Patrocinio del Comune di Valdagno
Sponsor: Coop; La fenice S.p.a. Leather Chemical Spicialties; Cromaplast (trattamenti galvanici); Lions club Valdagno; Libreria Liberalibro di Galla e Bonturi; Mathesis Società italiana di Scienze matematiche e fisiche, sezione di Vicenza; Banca San Giorgio e Valle dell’Agno, Matteo Marzotto.

Luogo: Museo delle Macchine Tessili presso I.T.I. “V.E.Marzotto” Via Carducci 9 – Valdagno (VI)

Tel.: +39 0445 401007 Fax: +39 0445 408577;
e-mail: info@itismarzotto.it; vitf040005@istruzione.it; http://www.itismarzotto.it

Ufficio stampa: PaRDeS – Concerto d’Arte Contemporanea 041/5728366;
cartec@alice.it; marialuisa.trevisan@virgilio.it
Per informazioni si veda anche su facebook Tobia Ravà e PaRDeS (quest’ultimo anche su my space).

logo_pardes_concerto

logo_museo_macchine_tessililogo_rete_museale_altovicentino

 
 

 

Mostra d’arte ARMONICA a cura di Maria Luisa Trevisan

Armonica

Hélène Foata Abdallah Khaled Tobia Ravà Cesare Vignato

Mostra d’arte a cura di Maria Luisa Trevisan
Inaugurazione 26 novembre 2009 ore 18

dove: Porta Saragozza 6 – Bologna
quando: Dal 26 novembre 2009 al 5 febbraio 2010

Giovedì 26 novembre alle ore 18 s’inaugura presso il Ristorante Caffè Biavati di Porta Saragozza a Bologna la mostra Armonica con opere di Hélène Foata, Abdallah Khaled, Tobia Ravà e Cesare Vignato.
Se da una parte le opere dei quattro artisti esprimono l’appartenenza a culture diverse, dall’altra non solo dialogano perfettamente tra di loro, ma sono in armonia con il contesto che le ospita, un luogo che diversamente dalle gallerie d’arte contemporanea non è per nulla asettico, bensì ha un carattere forte e deciso. In questo consiste la sfida: il confronto tra opere già molto diverse tra di loro per linguaggio, genere, e un arredo altrettanto personalizzato e ricercato.
Per l’occasione sono state realizzate a quattro mani due opere da Abdallah Khaled, algerino, e Tobia Ravà, veneziano di cultura ebraica, dal titolo Dono d’amore e Dono di pace in cui una colomba si libra nell’aria tra numeri e lettere ebraiche, graffiti rupestri e paesaggi che hanno i colori del deserto e dell’Atlante. Sono le ultime di una lunga serie avviata nel 2002, di cui saranno presenti anche Shalam Shalom e Storie del deserto.
Vi sono poi opere realizzate singolarmente dai quattro artisti, quali sculture sia per la francese Hélène Foata, Musicalità e Faraone, rappresentative della sua poetica ed il suo legame con la cultura nordafricana, sia per il vicentino Cesare Vignato, Cube bass e Music of the mind, che sintetizzano il suo legame sia con l’arte figurativa che con la musica. Si va dalla pittura, al lightbox, alla scultura, dalle forme seducenti, ai colori vivaci, ai materiali accattivanti, così come i piatti che si possono assaporare qui. Il mix sinestetico che si crea è una gioia per gli occhi e per il palato, espressione di un élan vital, che diventa anche occasione di riflessione, invito ad apprezzare il presente e a vivere in armonia con gli altri.

info: La mostra rimarrà aperta fino al 5 febbraio 2010
dalle 18 all’una di notte, in altri orari su appuntamento
Biavati Ristorante e Caffè Piazza di Porta Saragozza 6/a Bologna
+39 051334568 – cell +39 3386608040

www.biavati.org
info@biavati.org
daniela@biavati.org

Ufficio stampa e organizzazione:
PaRDeS – Concerto d’Arte Contemporanea
041/5728366
; marialuisa.trevisan@virgilio.it
www.artepardes.org
www.concertodartecontemporanea.org

Biavati_fronte Biavati_retro

Percorsi interiori workshop

Percorsi interiori

Evento organizzato in occasione della
Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI
PaRDeS -Laboratorio di Ricerca D’Arte Contemporanea
Concerto d’Arte Contemporanea
Via Miranese 42 – 30035 Mirano (VE) Associazione Culturale

4.9 – 11.10.2009

A cura di Maria Luisa Trevisan
allestimenti Tobia Ravà

PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea
Via Miranese 42 – Mirano (VE)

Annalù, Franco Armieri, Huang Azhong, Ariela Böhm, Huguette Blèzés, Alessandro Cadamuro, Alessandro Cardinale, Anna Cassarino, Franco Cimitan, Leonardo Cimolin, Franco Corrocher, Franco Costalonga, Nadia Costantini, Graziella Da Gioz, Paolo Del Giudice, Amedeo Fontana, Roberto Fontanella, Silvio Gagno, Franco Gazzarri, Cristina Gori, Enzo Guaricci, Zhang Guiming, Maura Israel, Abdhallah Khaled, Sirio Luginbühl, Mya Lurgo, Jiri Kolar, Yuan Kan, Ion Koman, Maria Pia Michielon, Maria Micozzi, Gianna Moise, Barbara Nahmad, Pain Azyme, Aldo Pallaro, Simone Pellegrini, Barbara Pelizzon, Tobia Ravà, Cloti Ricciardi, Maria Pia Fanna Roncoroni, Oreste Sabadin, Santorossi, Hana Silberstein, Sandy Skoglund, Buci Sopelsa, Francesco Stefanini, Marialuisa Tadei, Paolo Tommasini, Cesare Vignato, Valerio Vivian, Paola Volpato, Hu Weida, Zhou Zhi Wei, Huang Yuanqing, Stefano Zaratin

In occasione della visita allo spazio PaRdeS di Mirano degli artisti cinesi Yuan Kan, Huang Azhong, Zhang Guiming, Huang Yuanqing, Hu Weida e di alcuni operatori della televisione di Shangai si apre il 4 settembre alle ore 18 la mostra Percorsi interiori, che propone un viaggio introspettivo attraverso le opere degli artisti cinesi e di alcuni artisti legati all’attività dell’associazione Concerto d’Arte Contemporanea.

Durante il viaggio in Italia la SMG Shangai Oriental Television realizza 16 puntate dal titolo Passion on Italy da trasmettere nel sud della Cina, inoltre sarà pubblicato un libro relativo alle puntate registrate in Italia, il tutto coordinato da Zhou Zhi Wei.

A Mirano gireranno la puntata dal titolo Codice Venezia in studio dell’artista Tobia Ravà con opere numeriche tra mistica e matematica e nello spazio espositivo di PaRDeS nel parco e nella barchessa, dove è allestita la mostra Percorsi introspettivi.

Gli artisti cinesi saranno ospiti dell’associazione Culturale Concerto D’Arte Contemporanea presso PaRDeS dal 3 al 5 settembre per un workshop che si effettuerà il 4 settembre a partire dalle ore 18.
L’associazione culturale Concerto d’Arte Contemporanea aderisce alla Va edizione della Giornata del Contemporaneo promossa dall’AMACI il 3 ottobre, non solo aprendo lo spazio al pubblico per visite alla mostra e alle opere in permanenza, ma anche presentando alle ore 18 la pubblicazione dei 10 anni di attività di Concerto d’Arte Contemporanea, che sintetizza il percorso espositivo compiuto in questo decennio dall’associazione culturale che ha dato la possibilità ad oltre 400 artisti di esporre opere site specific in armonia con l’ambiente di ville, parchi, giardini storici, spazi pubblici e privati in Italia e all’estero. Contestualmente viene anche inaugurato il nuovo spazio della “barchessina”, sala audio-video e bookshop. Si tratta di una adiacenza appena restaurata della villa che ai primi dell’Ottocento fu proprietà del banchiere veneziano Giorgio Daniele Heinzelmann, il quale a Mirano soggiornava insieme al figlio e alla nuora Paolina Edvige Blondel, sorella di Enrichetta, moglie di Alessandro Manzoni.

Entrata libera e visite guidate su prenotazione.
Il 4 settembre workshop a partire dalle ore 18. Il 3 ottobre aperto dalle 10 alle 20 per la giornata del contemporaneo.
Gli altri giorni su prenotazione per visite dalle 15 alle 19. Lunedì e martedì chiuso.
PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Via Miranese 42 – Mirano (VE)
Concerto d’Arte contemporanea – Associazione culturale: www.concertodartecontemporanea.org

La Quinta Giornata del Contemporaneo 3 ottobre 2009

3 ottobre 2009
la Quinta Giornata del Contemporaneo

Evento organizzato in occasione della
Quinta Giornata del Contemporaneo

promossa da

AMACI
Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea d’Italia
www.amaci.org
PaRDeS
Laboratorio di Ricerca D’Arte Contemporanea

Concerto d’Arte Contemporanea
Via Miranese 42 – 30035 Mirano (VE) Associazione Culturale

PERCORSI INTERIORI

PERCORSI INTERIORI

folder_percorsi_interiori



locandina mostra

sequenza opere in mostra

PERCORSI INTERIORI

4.9.2009 – 15.11.2009

Annalù, Franco Armieri, Huang A Zhong, Ariela Böhm, Huguette Blèzés, Alessandro Cadamuro, Alessandro Cardinale, Anna Cassarino, Franco Cimitan, Leonardo Cimolin, Franco Corrocher, Franco Costalonga, Nadia Costantini, Paolo Del Giudice, Amedeo Fontana, Roberto Fontanella, Silvio Gagno, Franco Gazzarri, Cristina Gori, Enzo Guaricci, Zhang Gui Ming, Maura Israel, Abdallah Khaled, Sirio Luginbühl, Mya Lurgo, Yuan Kan, Ion Koman, Maria Pia Michielon, Maria Micozzi, Gianna Moise, Barbara Nahmad, Pain Azyme, Aldo Pallaro, Simone Pellegrini, Barbara Pelizzon, Tobia Ravà, Cloti Ricciardi, Maria Pia Fanna Roncoroni, Oreste Sabadin, Santorossi, Hana Silberstein, Sandy Skoglund, Buci Sopelsa, Francesco Stefanini, Marialuisa Tadei, Paolo Tommasini, Cesare Vignato, Valerio Vivian, Paola Volpato, Hu Wei Da, Zhou Zhi Wei, Stefano Zaratin

Dopo la mostra L’anima del suono realizzata nella primavera-estate del 2009, l’associazione culturale Concerto d’Arte Contemporanea e PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, ha aperto i battenti con una nuova esposizione Percorsi interiori, a cura di Maria Luisa Trevisan, che propone un viaggio introspettivo attraverso le opere di artisti contemporanei italiani e stranieri. Le Magnolie di Cristina, installazione ambientale realizzata dallo scultore Aldo Pallaro nel giardino, parte dal presupposto che la pianta è un essere vivente. Prendendo spunto dal percorso della linfa all’interno dell’albero, vi rappresenta le ramificazioni ed il colore del nostro sistema sanguigno. Ariela Böhm, con un gorgo visualizza lo scivolare verso l’interiorità, concetto presente anche nell’opera di Tobia Ravà, Shanà Tovà 5769, dove sono di buon auspicio le evoluzioni concentriche dei pesci rossi, a cui l’artista si è ispirato ripensando al suo viaggio compiuto a Pechino, invitato l’anno scorso all’Olimpic Fine Art. Qui i laghi ed i fossati in prossimità dei templi sono completamente rossi tanta è la quantità di pesci che vi nuotano, soggetto quindi legato all’oriente e perciò molto amato da artisti come Matisse. Anche l’americana Sandy Skoglund ci mostra una moltitudine di animali, una scena divertente e surreale allo stesso tempo di scoiattoli al drive in (fotografia di set), il russo-moldavo Ion Koman in Introspezione aviaria dipinge ordinatamente una sfilata di eleganti galline. Franco Cimitan ci proietta in un tempo lontano, in luoghi onirici ed incantati, che sembrano appartenere ormai solo ad un passato in cui la natura era sovrana, quei paesaggi appena offuscati da un po’ di foschia che anche Giorgione ha amato dipingere. In Graziella Da Gioz la natura non è così dolce, ma si fa più dura e pungente sotto le sferzate del vento invernale che porta acqua e neve. Percorsi ottico – cinetici sono presenti nelle sculture sferiche in plexiglass di Franco Costalonga ed in quelle mobili in acciaio di Nadia Costantini collocate sotto i noccioli, intrattenendo con la natura circostante un dialogo di riflessi e movimenti che si fanno danza. In Maria Pia Fanna Roncoroni il discorso è tra due seggiole in ferro e bronzo collocate in giardino, metafora del dualismo “lui – lei”, argomento più volte trattato dall’artista trevigiana ed interpretato come un incontro-scontro tra due mondi, due concezioni dell’essere. Paolo Del Giudice offre un ritratto di Pisolini intenso dal volto scavato ed occhi penetranti. Roberto Fontanella nei suoi dipinti effettua invece l’analisi del microcosmo naturale attraverso una lente macro che ci mostra le forme meravigliose, come in Green star, di certi piccoli semi altrimenti invisibili. Metamorfosi è il titolo della rielaborazione fotografica di Cristina Gori quale metafora del cambiamento che avviene nel rapportarsi con “l’altro”, un intreccio tra umano e vegetale, naturale e artificiale. I soggetti di Alessandro Cardinale sono corpi di uomini o donne e la sua tecnica è tutta manuale: graffiando il colore precedentemente steso uniformemente su vetro o su plexiglass arriva a risultati che si avvicinano alla maniera nera della grafica. Il tema del viaggio come momento di conoscenza di se stessi e dell’altro è sviluppato da Zhou Zhi Wei e Abdallah Khaled, il primo con ritratti di genti asiatiche che ha incontrato nel suo cammino, come nel tenero e toccante disegno di una giovane mamma della Mongolia con in braccio il suo bambino.
Il secondo con immagini della sua terra: paesaggi nord africani dai colori sabbia evocanti il deserto, ma anche la rigogliosa vegetazione dell’Atlante. Anche nella martinicana Huguette Blézès vi è il ricordo della terra dei suoi avi nella rosa zebrata realizzata a rilievo con stoffe africane. Incentrata sulla violenza femminile è l’installazione realizzata da Barbara Pelizzon: una sorta di recinto all’interno di un altro recinto, quello del vecchio tennis. Le reggette di metallo ruggine e i pezzi di Barbie (gambe, testa, braccia fasciate da garza) pendono dall’alto, comunicando ansia e dolore per le violenze inferte e per la condizione di chiusura a cui è sottoposta la donna. Pain Azyme ci proietta nello spazio astrale, all’interno delle traiettorie dove tutto ha la “tendenza a ritrovarsi”. Il percorso in Cesare Vignato è sempre “verso la luce”, anche quando incombono minacciose fere nere e mine vaganti il cielo è sempre luminoso, limpido, di un celeste magrittiano. I paesaggi sempre più rarefatti e sospesi di Francesco Stefanini rimandano ad un attesa che si protrae all’infinito. L’annullamento è invece totale in Silvio Gagno con un nero su nero, che come Malevic azzera l’immagine, ma esalta la materia pittorica che si addensa come a formare una trama regolare. Marialuisa Tadei con il suo mosaico in pasta vitrea ci proietta in sontuose atmosfere bizantine.
Un viaggio nell’evoluzione della specie è rappresentato dalla scultura di una giraffa a dare un beneaugurante saluto di pace: Shalom Darwin da Tobia Ravà nell’anno che festeggia il grande scienziato.

Mentre Barbara Nahmad ritrae Muhammad Yunus,”il banchiere dei poveri”, inventore del microcredito, ovvero di un sistema di piccoli prestiti destinati ad imprenditori troppo poveri per ottenere credito dai circuiti bancari tradizionali.
Per i suoi sforzi in questo campo ha vinto il premio Nobel per la Pace 2006.
Sirio Luginbühl, con Le rose tristi di Pechino, rende omaggio agli artisti cinesi ospiti a Mirano e crea un collegamento tra passato e presente riprendendo l’immagine di una principessa triste dell’età imperiale cinese illuminata in maniera kitsch da lucine rosse.
Oltre alle opere in permanenza degli artisti che hanno già esposto con l’associazione sono presenti alcuni lavori su carta degli artisti cinesi Yuan Kan, Huang A Zhong, Zhang Gui Ming, Hu Wei Da, artisti cinesi tra i più importanti in Estremo Oriente, che sono stati in residenza a PaRDeS all’inizio di settembre ed hanno effettuato un workshop, da cui è nata una grande opera collettiva eseguita insieme agli altri artisti esposti in mostra. Yuan Kan, il più giovane e anche sperimentatore di nuove tecniche, è scultore e fotografo; presenta alcuni lavori fotografici delle sue installazioni, dal titolo Pesche, allusive alla donna e alla sua sensualità.
Haung A Zhong ripropone il tipico paesaggio cinese in Acqua e montagna, a china su carta. Zhang Guiming con Stagno d’estate, coniuga il tradizionale disegno cinese a china su carta con l’astrattismo occidentale, usando i colori di Mondrian, il segno di Mirò e Kandinsky, mentre il giovane Hu Weida in Ricordo svanito, esegue un virtuosistico disegno a matita su carta che riecheggia le forme sensuali e femminili dei disegni surrealisti di Dalì.

La mostra e l’intera giornata del workshop sono stati ripresi dalla Shangai Oriental Television, (la seconda televisione della Cina con uno share giornaliero di 150 milioni di spettatori) che ha effettuato un viaggio in Italia, durante il quale ha realizzato presso PaRDeS una delle 16 puntate del loro percorso dal titolo Passion on Italy che verrà trasmesso nel sud della Cina. In particolare la puntata realizzata a Mirano ha visto protagonista Tobia Ravà ed il suo atelier, dove ha spiegato in un’intervista alcune sue opere incentrare sulla mistica e la matematica. La visita in Italia degli artisti cinesi e degli operatori televisivi è stata organizzata dall’artista cinese Zhou Zhi Wei.

L’ANIMA DEL SUONO

L’anima del suono
10.05 – 12.07.2009

A cura di Maria Luisa Trevisan

folder_anima_del_suono

Locandina mostra Anima del Suono

Folder mostra Anima del suono

PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea
Via Miranese 42 – Mirano (VE)

Claudio Ambrosini Fernandez Arman Franco Armieri Davide Bertocchi Huguette Blèzés Ariela Böhm Alessandro Cadamuro Alessandro Cardinale Giuseppe Chiari Leonardo Cimolin Nicola Cisternino Barbara Codogno – Marcello Mauro – Enzo Varriale Nadia Costantini Sonia Deotto Hélène Foata Silvio Gagno Cristina Gori Enzo Guaricci Maura Israel Karpüseeler Jiri Kolar Ion Koman Jean-Pierre e Tamara Landau Bruno Lucchi Mya Lurgo Maria Pia Michielon Riccardo Misto Aldo Mondino Aldo Pallaro Renato Pengo Simone Racheli Christian Rainer & Karin Andersen Tobia Ravà Claudio Ronco Sevn Oreste Sabadin Hana Silberstein Buci Sopelsa Barbara Taboni Annamaria Targher Paolo Tommasini Alessandra Urso Cesare Vignato Elisabetta Vignato Dania Zanotto Luciano Zarotti Zhou Zhi Wei

Inaugurazione domenica 10 maggio alle ore 16 con performances di Nicola Cisternino, Sevn, Cesare Vignato, Claudio Ronco, Barbara Codogno-Marcello Mauro-Enzo Varriale. Finissage il 12 luglio ore 18 con performances di Jean-Pierre e Tamara Landau con Catherine Fava-Dauvergne (canto e danza), e di Eugenio Muner. Testi di Antonio Costanzo, Maria Luisa Trevisan, Myriam Zerbi. Allestimenti Tobia Ravà.
Con il patrocinio della Provincia di Venezia, Assessorato alla Cultura, Comune di Mirano, Assessorato alla Cultura, Fondazione Bevilacqua La Masa – Venezia.
Sponsor Collalto Azienda Agricola Conte Collalto.
Collaborazioni: Martina Ballarin, Dario Bertocchi, Irene De Lorenzi, Mariangela Gallo, Elena Menin, Emma Galzignato, Cinzia Testa.

Nell’ambito della mostra sono previsti i seguenti appuntamenti:

Costruzioni strumenti ad arco venerdì 22 maggio 2009, ore 21
Gino Canello, liutaio di Crespano del Grappa, presenterà la tecnica di costruzione dal legno grezzo allo strumento finito. Sarà accompagnato dal violinista Sebastano Bazzichetto che eseguirà “Aria sulla quarta corda di J.S.Bach” dalla suite BWV 1068.

Vincent Van Gogh mercoledì 27 maggio, ore 21
Presentazione del libro di Giuseppe Cafiero (Editore Pacini, Pisa), in cui il suono linguistico presenta assonanze e dissonanze. La lettura di alcuni brani da parte di Donatella Medici sarà abbinata al suono del clarinetto (Lara Panicucci) e del trombone e della chitarra (Silvio Bernardi), in una compenetrazione tra colore e suono delle parole e della musica, e da alcune proiezioni di schizzi, bozzetti, quadri, lettere autografe del grande pittore olandese. Non è una biografia, almeno come si intende solitamente questo genere di scrittura, ma un racconto che si dipana prendendo spunto da 10 donne che l’artista ha incontrato e 10 città dove l’artista ha vissuto, luoghi che l’artista ha frequentato.

Antonio Vivaldi venerdì 12 giugno, ore 21
Conversazione con Federico Maria Sardelli su Fortune e sfortune di Antonio Vivaldi,
Francesco Fanna su La riscoperta vivaldiana nel XX secolo
e con Tiziano Scarpa intorno al romanzo Stabat Mater.
Presenta Giuseppe Bovo.

“Palindromico Deandrè” giovedì 25 giugno ore 21
Rilettura di testi delle più famose e belle canzoni di Fabrizio De Andrè, nelle originali versioni palindromiche realizzate da Riccardo Misto, di cui verrà presentato il suo recente libro “Così dall’alto così dal basso – Palindromi amorose”, prima raccolta di poesie palindromiche. Letture di Donatella Medici.

Labirinto musicale. Concerto per clavicembalo giovedì 2 luglio ore 21
La clavicembalista Lia Levi Minzi terrà un concerto di musiche di J. S. Bach. L’esperto costruttore di clavicembali, Giampaolo Plozner parlerà di alcuni aspetti dello strumento e dei brani che verranno eseguiti.

ALMA PLANTA

ALMA PLANTA Botanica Metafisica.

copertina-alma-planta
locandina mostra

Alma planta, pianta che dà vita, nutrimento benefico, che conforta e ristora. In latino planta è ogni ramo d’albero che serve alla propagazione; i latini dicevano “summa contingere sidera plantis”, essere al colmo della felicità.
Questo progetto espositivo prosegue idealmente l’intento espresso nelle altre mostre di Concerto d’Arte Contemporanea, in particolare AlimentArte. Arte come cibo per la mente e Anima Animale, ma anche Gli elementi Acqua aria terra fuoco…, Il giardino delle delizie, Anatomie del paesaggio.
Alma planta con il suo sottotitolo Botanica metafisica sta a significare che si vuole andare al di là dell’idea di verde, come semplice vegetale, e dal pensare alla pianta come bellezza per gli occhi e come beneficio per il nostro fisico. Botanica metafisica accosta due termini apparentemente antitetici che sembrano eludersi a vicenda dal momento che l’uno rimanda alla natura e l’altro a ciò che è oltre il naturale.

La mostra non si propone dunque come una semplice rappresentazione di piante alla stregua di un’elencazione d’erbario, o alla rigorosa disposizione d’orto botanico, in cui si coltivano piante a scopo di ricerca e studio, e neppure d’un viridario sull’esempio della domus patrizia, bensì una riflessione più simile al motto “in sulla cima” abbinato alla rosa, alla ricerca romantica del fiore blu di Novalis o alla rosa di Madame de Staël, pensando che la poesia, come l’arte può raggiungere le alte vette dello spirito.

L’esposizione Alma Planta. Botanica metafisica aspira a nutrire lo spirito, pur ispirandosi al refrigerio della vegetazione, che consola e alimenta corpo e psiche. L’artista – usando un termine raro – botanizza, ossia guarda, cerca e trova idee, soggetti, immagini, situazioni, che studia, cerca di capire e conoscere, come un botanico và alla ricerca delle piante per raccoglierle e studiarle.