| PARDES | LABORATORIO DI RICERCA D'ARTE CONTEMPORANEA |
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L’associazione Concerto d’Arte Contemporanea
desidera invitare alla partecipazione alla mostra "RELATIVITY.
Relative and Relations ", che si terrà dal 27 maggio
all’ 11 novembre 2012, con pausa estiva dal 16.07 al 15.09, presso
PaRDeS – Laboratorio di ricerca d’arte contemporanea, spazio
che comprende sala espositiva e parco in via Miranese 42 a Mirano (VE). E possibile proporre un dipinto, o fotografia o una scultura,
o un video e/o una installazione per esterno. Entro e non oltre sabato 26 aprile 2012 consegna Lunedì 30 aprile 2012, il comitato scientifico, a suo insindacabile giudizio, comunicherà agli interessati i progetti scelti Entro e non oltre domenica 10 maggio 2012 consegna via e-mail di 2 foto professionali in alta risoluzione delle opere, con relativa didascalia per la pubblicazione e per la diffusione dell’iniziativa Entro e non oltre domenica 20 maggio 2012 consegna delle
opere presso la sede espositiva e/o eventuale montaggio delle installazioni
in esterno di cui l’artista o un suo delegato sarà totalmente
responsabile. download lettera invito con modalità di partecipazione
Adamà. Cantica per la terra. 20
settembre – 20 novembre 2011 Domenica 20 novembre 2011 Ilary Barnes si esibirà al pianoforte
iniziando con brani Crying Heart, Always
e Marriage Suite di Aiziza Mustafa'Zadeh, compositrice dell’Azerbaijan,
nei quali unisce lo stile classico a sonorità mediorientali contaminate
dall’Etno-Jazz colto di origine Coreiana e McLaughiana. Proseguirà
con i ‘preludi’ di Sergej Rachmaninoff (Preludio op.32
n.12, Preludio op.32 n.11, Preludio op.23 n.6, Preludio op.23 n.7, Preludio
op.32 n.8), per il quale il pianoforte ha un posto di rilievo.
Egli ha utilizzato le proprie capacità come interprete per esplorare
appieno le possibilità espressive dello strumento. Terra Madre poetico film documentario di Ermanno Olmi, un grande maestro del cinema italiano. “Rispetto dell’ambiente e dignità del cibo, per un futuro di pace e di armonia con la natura: solo la sensibilità di Ermanno Olmi poteva interpretare questa cosa straordinaria che è la Terra Madre”. Carlo Petrini Torino 2006. Incontro mondiale tra le comunità del cibo. Qualcuno era arrivato con i suoi fagioli nel sacchetto, qualcun altro con il riso e l’orzo. Semi cresciuti in India, in Cina, in Messico. Scuri, chiari, levigati, rugosi come le mani e i volti di chi li aveva piantati, innaffiati, raccolti con gesti e tecniche di tradizione millenaria. Contro le degenerazioni messe in atto dalle multinazionali del cibo, contro i prepotenti, marcia il grande popolo di Terra Madre. Una moltitudine di volti diversi, ma affini per nobile semplicità, convinti che si possa consumare diversamente e convivere in pace con la nostra madre Terra. Volti che vengono da lontano, ma uguali a quelli delle nostre campagne, della nostra infanzia. Un giro attorno al mondo alla ricerca di quel che resta della biodiversità, nell’agricoltura e negli allevamenti, dalla Cordigliera delle Ande fino all’India. Terra Madre diventa il progetto di una vita capace di
rispettare l’unico mondo che abbiamo. Prima che sia troppo tardi.
ore 15.30 visita guidata alla mostra Adamà. Cantica per la terra. ore 17 "Dalla voce dell'albero - Viva fui in Sylvis,
sed muta; mortua dulce cano". Improvvisazioni musicali
di Claudio Ronco ed Emanuela Vozza con violoncelli intorno ai Racconti,
apologhi e lettere d’amore alla musica (Luca Sossella Editore
2011). Presentazione del libro di Claudio Ronco. Durante il pomeriggio sarà possibile incontrare
l’artista messicano Leopoldo Cuspinera Madrigal che presenta in
barchessina Paesaggi: visioni aumentate, alcuni suoi lavori pittorici
dedicati agli alberi, presenza naturale e spirituale. Sono inoltre in programma: Domenica 20 novembre 2011 Ore 17 Concerto per pianoforte di Ilary Barnes A seguire proiezione di Terra Madre, film documentario di Ermanno Olmi (2009, 78) e brindisi di chiusura. download comunicato stampa mostra adamà
Museo Ebraico di Venezia e Giardino dei Melograni 4 settembre – 10 novembre 2011 Ariela Böhm, Giovanni Bonaldi, Alberto Di Fabio, Belu Fainaru, Dorit Feldman, Franco Gazzarri, Anselm Kiefer, Jiri Kolar, Frank Lalou, Yudah Nathan Lev, Gabriele Levy, Giorgio Linda, Sirio Luginbühl, Gabriele Mandel Khân, Marino Marinelli, Barbara Nahmad, Pain Azyme, Giampiero Poggiali Berlinghieri, Fishel Rabinowicz, Tobia Ravà, Raphael Reizel, Hana Silberstein, Carla Viparelli In occasione della 12a
giornata Europea della Cultura Ebraica, Elevazioni e Permutazioni 3, dal 4 settembre
al 10 novembre 2011 Orario di apertura in coincidenza con quelli del Museo download
comunicato stampa
Nel parco si potranno ascoltare le composizioni musicali
di Sevn, Nature of Violence. Violence of Nature, e alle ore
19, per chi non ha ancora visto i video collegati alla mostra vi sarà
una proiezione speciale in barchessina di “UNITI …PERDIO!”,
2011, di Sirio Luginbühl e Francesco Mazzucato, cortometraggio
(Italia, colore, sonoro, 26’) realizzato in occasione delle celebrazioni
dell’Unità d’Italia. Una storia semiseria del Risorgimento
a Padova e nel Veneto molto vera e … un po’ inventata. Viedeofilm
commento musicale di Davide Ferrario. Voci narranti: Greta Bisandola
e Andrea Boscolo e con Luisa Baldi e Nicoletta Salata nella lettura
delle missive a Garibaldi. I disegni, stampe popolari, sono di Sirio
Luginbühl e i testi liberamente tratti da “Obbedisco”
di Flavia Randi e Francesca Marangoni. Prodotto a Padova da CINEMA &
VIDEO INDIPENDENTE, marzo 2011. L’evento è organizzato nell’ambito
della mostra Adamà. Cantica per la terra, 15 maggio - 17 luglio
e 20 settembre – 20 novembre 2011, a cura di Maria Luisa Trevisan.
Prima del brindisi, alle ore 17, sarà effettuata una visita guidata
gratuita alla mostra “Adamà Cantica per la terra”,
a cura di Maria Luisa Trevisan. Immagine dell’installazione di Santorossi, Fiori + Fiori, 2007, metallo rivestito di “pelle di struzzo”, 160 x 65 ca. cu. Nature of Violence-Violence of Nature di Sevn, 2011, 45’26” « Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma» (Antoine-Laurent de Lavoisier, prima versione della legge di conservazione della massa). Il 2012 in arrivo, le profezie dei Maya e le prima paure per ciò di cui eravamo stati avvisati anzitempo. Noi imperterriti ci allontaniamo da Dio, credendo di poterlo avvicinare con ogni arte che possa renderci più simili a Lui. La natura dimenticata vuole riappropriarsi di ciò che le è stato tolto per la ricostruzione del paradiso terrestre prima del precipizio in un annientamento inevitabile. Distruzione dunque o ripristino dell’equilibrio con un ritorno alle origini che può avvenire solo per mezzo dell’azzeramento totale? L’opera inizia allo stesso modo in cui finisce, per ripartire da uno stesso principio e ripercorrere all’infinito un ciclo che alterna la natura della violenza e la violenza conseguente della natura. Quindi il potere della creazione, nella natura come nell’arte, deve sapersi e saper rigenerare; solo apparentemente autodistruggendosi sotto i nostri occhi, l’arte ci porta alla scoperta di nuovi mondi. Le catastrofi che ormai pervadono la nostra vita quotidiana ci porteranno alla riscoperta del paradiso perduto nel poco che ne è rimasto, imparando a coltivarlo e a tenerlo in vita. SEVN MINUTAGGIO E BREVI DESCRIZIONI: Chernobyl, Fukushima e poi…? Mercoledì 6 luglio alle ore 18.30
Chernobyl, Fukushima e poi…? A 25 anni dall’incidente nucleare di Chernobyl, il Giappone,
ma anche il resto del mondo, ha rivissuto drammatici momenti di paura
per la catastrofe di Fukushima a seguito del terribile terremoto e del
conseguente Tsunami che hanno colpito il paese del “sol levante”. Yumiko Sakata (1946, Narashino-Chiba, Giappone). Dal 1962 al 1965 è membro del gruppo di belle arti del Liceo femminile di Chiba. Nel 1978 studia pittura e lingua italiana a Roma e dal 1995 si trasferisce definitivamente in Italia e diventa allieva di Vico Calabrò per approfondire l’arte dell’affresco. Franzina Roberto (1969, Vicenza). Professore di Matematica e Fisica presso il Liceo Scientifico Tron di Schio (VI). Dal 1998 è vice presidente dell’associazione umanitaria e culturale “Il Ponte-Mict” Onlus che si occupa dei “soggiorni di risanamento” di bambini ucraini in Italia. Immagine dall’installazione ambientale di Mauro
Sambo, Senza titolo, 2011, n° 3 lastre di piombo ritagliate, erba,
cm. 50x50 cu.
Il primo essere umano fu modellato con la terra, si legge nella Bibbia.
Dunque gli esseri umani e la terra sono fatti della stessa sostanza,
come attestano le rispettive parole ebraiche: adam “essere umano”
e adamà “terra”. In questa terra Dio soffiò
l’alito di vita e creò Adamo. In Bereshit (Genesi) all’umanità
viene affidato da Dio il compito di custodire il giardino. Ma Bereshit
presenta due storie diverse relative alla Creazione. Nella prima, l’umanità
ne è il punto più alto. Giorno dopo giorno il mondo viene
preparato all’arrivo del primo essere umano. Il compito di Adamo
è “dominare” sulla terra e su tutte le sue creature.
Nella seconda versione l’umanità è il fondamento
della Creazione. Adamo è fatto direttamente di adamà:
le piante dipendono da lui perché le coltivi. Compito di Adamo
è “coltivare e custodire” il giardino. Nadav Crivelli dai primi anni ‘80 si dedica allo studio della
Cabalà studiando con noti maestri, fra i quali Rav. Yitzach Ginzburg,
Rav Ghedalia Fleer, Rav. Mordechai Shenberger, ma soprattutto con Rav
Shlomo Carlebach, che considera suo vero e maestro di vita oltre che
un caro amico. Nadav Crivelli ha elaborato
Mercoledì 29 giugno alle ore 18.30 incontro con
lo scrittore Ferdinando Camon in occasione dell’uscita del suo
ultimo libro La mia stirpe (Garzanti, 2011).
L’evento è organizzato nell’ambito
della mostra Adamà. Cantica per la terra, a cura di
Maria Luisa Trevisan. Con quest’ultimo libro Ferdinando Camon ritorna
ai suoi temi più cari. È l'amore del primo Novecento, quando la ragazza temeva di restare
incinta per il bacio di un uomo. È la loro «gita al faro», l'impresa che dà un senso all'esistenza. Il padre e suo padre non ci sono riusciti. Ora tocca al figlio. L'incontro col successore di chi ha portato la verità sulla Terra avviene davanti al Giudizio Universale di Michelangelo e trova le parole umili e commosse delle grandi narrazioni mistiche. «Lavorare in campagna. Lavorare la terra è un lavoro sano, ed è scritto nel Vangelo. Se uno ha un campo, può segnarlo con un puntino sul mappamondo. Ma se uno ha una cattedra all'università, cosa segna? Una guerra distrugge le città, ma non distrugge la terra. Non sei pentito di quel che fanno i tuoi figli?», «Sono contento, perché fanno quel che vogliono», «Non ti riconosco più! Non sei mio figlio! Non voglio avere un figlio così!». In quel disconoscimento sentivo una condanna biblica, come se mi mandasse ramingo sulla Terra.
Ferdinando Camon è nato in provincia di Padova. In una dozzina di romanzi (tutti pubblicati con Garzanti) ha raccontato la morte della civiltà contadina (Il quinto stato, La vita eterna, Un altare per la madre – Premio Strega 1978), il terrorismo (Occidente, Storia di Sirio), la psicoanalisi (La malattia chiamata uomo, La donna dei fili), e lo scontro di civiltà, con l’arrivo degli extracomunitari (La Terra è di tutti). È tradotto in 22 paesi. Il suo ultimo romanzo è La cavallina, la ragazza e il diavolo (2004). Altri libri di Camon Ferdinando: Dal silenzio delle campagne, Il Super-Baby, Mai visti sole e luna, Il canto delle balene, Tenebre su tenebre, Figli perduti. Il suo sito è www.ferdinandocamon.it
Sabato 25 giugno 2011 ore 18.30 presso L’opera di Gregory Bateson è ricca di numerosi
spunti di riflessione. Pensatore tra i più originali del Novecento
condusse ricerche in molti campi del sapere a partire da un centro unificatore
costituito dal suo interesse per la comunicazione. Tiziano Possamai, laurea e dottorato di ricerca in filosofia all’Università di Trieste, dove collabora alle cattedre di filosofia contemporanea e teoretica, ha dedicato all’opera di Gregory Bateson il volume Dove il pensiero esita. Gregory Bateson e il doppio vincolo (Ombre corte, Verona 2009). Annamaria Corradini laureata in filosofia, si occupa di consulenza filosofica. L’oggetto del dialogo filosofico, in azienda, riguarda la comprensione e la messa in discussione delle diverse visioni del mondo, ma anche l’analisi dei conflitti che causano manifestazioni di stress lavoro correlato. La ricerca delle possibili soluzioni avviene attraverso riferimenti costanti alla “vita vissuta” nel quotidiano lavorativo. Il consulente filosofico si rivolge, in particolare, a tutti i livelli aziendali, con l’obiettivo di favorire una maggiore comunicazione, trasversale e condivisa. PaRDeS - Laboratorio di Ricerca D’Arte Contemporanea, Nell’ambito di Adamà. Cantica
per la terra Il Piave è il fiume dei paradossi: non esiste quasi più,
in compenso ha due sorgenti e due foci. Il fatto che sia sacro alla
patria, non ha impedito che sia anche il fiume più sfruttato
d'Europa: il 90 per cento delle sue acque viene prelevato per produrre
energia elettrica e per irrigare i campi. Il libro ripercorre i 220 chilometri del corso del fiume, dalle due sorgenti alle due foci, andando alla scoperta di luoghi e personaggi che si incontrano lungo il suo alveo. Ai capitoli di viaggio veri e propri (dove trovano curiosità e aneddoti, come per esempio la faesite, nata a Faè; il primo sex shop d'Italia, a Busche; la balia di Luchino Visconti, a Cesiomaggiore; il sindaco-pescatore di Zenson di Piave; gli ultimi pescatori con la bilancia, presso la foce), se ne alternano altri più monografici che esaminano alcune delle maggiori questioni originate dal fiume o dal suo utilizzo. L'energia elettrica e, ovviamente, il Vajont; il secolare trasporto di tronchi (330 mila ogni anno) lungo il suo corso che hanno permesso la crescita di Venezia; la Prima guerra mondiale, certamente (ma non si tratta di un libro di guerra) e i monumenti che della guerra ci testimoniano ancor oggi; il vino (lungo il fiume si producono prosecco e raboso, la doc Piave è una delle più estese d'Italia). Si tratta di un libro godibile e leggero nel tono, ma non nel contenuto, che vuol mettere il luce tutti gli aspetti di un fiume celeberrimo, del fiume che tutti gli italiani conoscono, ma che nella storia è stato importante non solo per aver fatto da baluardo contro gli austriaci tra il 1917 e il 1918 (cosa già accaduta, tra l'altro, nel 1809, quando gli austriaci passati – ma guarda un po' – da Caporetto, si scontrano sul Piave con i francesi di Napoleone), ma soprattutto per esser stato una specie di autostrada che per secoli ha collegato il Cadore con Venezia. Sarà presente l’autore che verrà introdotto
da Tobia Ravà. Venerdì 27 maggio ore 18 In occasione delle celebrazioni dell’Unità d’Italia,
Sirio Luginbühl e Francesco Mazzucato hanno realizzato e diretto
una storia semiseria del Risorgimento a Padova e nel Veneto molto vera
e… un po’ inventata. Viedeofilm commento musicale di Davide
Ferrario, Italia, colore, sonoro, 26’ ![]() Immagine di Tobia Ravà del grande dipinto esposto alle Corderie
dell’Arsenale al Padiglione Italia della 54° Biennale di Venezia:,
dal titolo “I-tal –ya , Isola della rugiada divina 2011”.
Opera eseguita dall’artista per ricordare il determinante
contributo della Comunità Ebraica al Risorgimento Italiano. Martedì 24 maggio alle ore 21.00 incontro dibattito con i cittadini e gli studenti su Le
energie rinnovabili, il nucleare ed il declino del petrolio presso
PaRDeS. La relazione sarà presentata da Mirco Rossi che, con l'occasione
illustrerà la sua recente pubblicazione Energia e futuro. Le
opportunità del declino (Emi - Editrice Missionaria Italiana,
Bologna, 2009). Mirco Rossi veneziano, membro dell'Aspo (Associazione
per lo studio del Picco del Petrolio), ha fatto studi di Economia e
Politica Economica. Coordinatore dell'azione divulgativa che l'Enel
offriva al sistema scolastico del Triveneto, da quasi un decennio svolge
un'assidua e intensa attività educativa coi ragazzi sui temi
dell'energia, in particolare nelle scuole I combustibili fossili e l’uranio sono presenti in quantità finita sulla terra. Le riserve, pur ancora abbondanti e in parte sconosciute, si stanno assottigliando a causa del continuo prelievo. Le fonti rinnovabili sono praticamente inesauribili ma è improbabile che possano eguagliare le capacità prestazionali offerte dai combustibili fossili e dall’uranio e mantenere il consumo a livelli paragonabili a quelli attuali considerando che, oltre ciò che percepiamo tramite le bollette, qualsiasi oggetto artificiale è la definitiva “tomba” di una certa quantità (a volte molto grande) di petrolio, carbone, gas o elettricità. Si evidenzia quindi l’estrema criticità delle disponibilità di energia primaria non rinnovabile. Per noi, per i nostri figli e per le generazioni future. Se le fonti di energia che conosciamo e usiamo fossero talmente abbondanti da poter essere prelevate in quantità e per tempi indefiniti, potremmo limitarci a controllare le conseguenze del loro impiego sull’ambiente. La realtà è così diversa e grave che non possiamo immaginare sia irrilevante la quantità di energia prelevata e consumata in via definitiva. La sfida vera che l’uomo ha di fronte non si ferma quindi alla “compatibilità ambientale” ma si colloca al livello più alto della “compatibilità energetica”. Ridurre l’estrazione e l’impiego dei combustibili fossili, sviluppare quanto più possibile tutte le fonti energetiche rinnovabili e procedere alla graduale ma decisa riduzione del consumo di energia, iniziando forse la più difficile delle transizioni verso il superamento della civiltà dei consumi. L’evento è organizzato nell’ambito
della mostra Adamà. Cantica per la terra, a cura di Maria Luisa
Trevisan. Prima del’incontro sarà effettuata una visita
guidata alla mostra alle ore 20. Nell’ambito di Adamà. Cantica per la
terra sabato 21 alle ore 18 presentazione del libro I sassi
in perle di Maria Zaffira Secchi presso PaRDeS –
Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea Adamà.
Cantica per la terra. 15 maggio - 17 luglio e 20 settembre – 20
novembre 2011 Inaugurazione 15 maggio ore 17 presso PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’arte contemporanea.
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