| PaRDeS
Laboratorio di Ricerca D’Arte Contemporanea
Concerto d’Arte Contemporanea
Associazione Culturale
Via Miranese 42 – 30035 Mirano (VE)
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Evento: Mostra collettiva I
Fiori del male
Studio d’ Arte Le Muse
Via Toledo 272, 80132 Napoli
5 marzo – 16 aprile 2010
Da lunedì a venerdì ore 17- 20
( dal 1 al 6 aprile solo su appuntamento )
vernissage: venerdì 5 marzo 2010, ore 18.30
Mostra a cura di: Maria
Antonietta Roselli, Joanna Irena Wrobel
Presentazione di: Maria Luisa Trevisan, Enzo
Battarra
Info: 081 6583303, 340 8222584
e-mail: studiolemuse@gmail.com
Una intricata rete di rimandi, un metaforico ritorno
alle radici, al vero senso dell’arte come frutto di intrecci tra
sensazioni e condizionamenti, tra flussi continui di immagini e mancanza
di qualsiasi filtro. Figli dei fiori e fiori del male. Fiore come infiorescenza,
ciò che affiora, che viene in superficie, segno tangibile di
una intima ricerca e spesso, gesto di disagio e di muta ribellione.
Charles Baudelaire con i suoi “ I Fiori del male “, conduce
una sofisticata operazione di rilancio e di rivalutazione della figura
dell’Artista all’interno di ogni società in evoluzione.
La creatività artistica è concepita come origine ed energia
pura di rinnovamento di coscienza culturale e di progresso intellettuale
dei popoli moderni. L’Artista viene indicato come fonte ed elemento
propulsore di sviluppo e di cambiamento.
Investiti da questo compito, 12 artisti italiani, si esprimono attraverso
opere pittoriche, installazioni e sculture presso lo Studio d’Arte
Le Muse. La mostra sarà inaugurata, venerdì 5 marzo alle
ore 18:30.
Gli artisti invitati sono: ANGELO ACCARDI, GIUSTINO CALIBÈ, ROBERTO
CREA, MATHELDA BALATRESI, CLARA GARESIO, UMBERTO LEONETTI, GIUSEPPE
PIROZZI, TOBIA RAVÁ, STEFANIA SABATINO, PAOLO TOMMASINI, CARLA
VIPARELLI, PAOLA VOLPATO.
Il capolavoro della poesia francese appare come una sorta di viaggio
immaginario compiuto dal poeta che si eleva, come un albatro, ai livelli
più alti della percezione e dell’emotività, ma una
volta sulla terra ferma non riesce a muoversi, appesantito e imbrigliato
proprio dalle sue stesse (in)capacità.
L’Artista dotato di una sensibilità straordinaria, dolce
ed al contempo dolorosa, fa i conti con la propria caducità,
nel tentativo di trovare la via per dare origine all’indagine
artistica. La sua ricerca diventa per gli altri fonte di nutrimento,
scambio e condivisione di nuovi valori.
L’Arte, come rarefazione del pensiero individuale, sublimazione
dell’angoscia, un’arte frutto di incanto, di poetica delicatezza,
di una sensualità astratta e, nello stesso momento, metafora
di vita e di morte.
Il profumo dei fiori di Baudelaire giunge a noi e colpisce con intatta
fragranza.
Oggi come allora, un grido di rabbia e di disperazione riecheggia di
fronte all’Umanità "crepuscolare" e in una inspiegabile
attesa, simbolo di una società che vive sospesa in un tempo di
transizione.
Fiori del male. Una contraddittoria coesistenza: i Fiori e il Male.
Eterni simboli di bellezza e tragicità del declino. Una doppia
essenza da cui è composto il loro profumo, come è doppia
d’altronde, la natura dell’Uomo.
Fiori del male, un incipit, segnali forti e radiofari di una società
senza regole.
L’opera d’arte come frutto di una straordinaria percezione
d’Artista, una icona e manifestazione di (in)coscienze comuni.
(CAJO)
www.artepardes.org
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