Arte PaRDeS

Relativity

Finissage mostra Relativity e concerto di Ilary Barnes

Nell’ambito della mostra “RELATIVITY, relative and relations”:

Domenica 11 novembre 2012 ore 18

Ilary Barnes in Concerto per pianoforte e finissage mostra Relativity.

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Nella tradizione dei grandi movimenti di fusione stilistica e contaminazione musicale, il progetto di Ilary Barnes, pianista e compositrice, raccoglie, con una sensibilità rivolta soprattutto al linguaggio classico e contemporaneo, le suggestioni musicali dei grandi compositori del’900, in particolar modo quella del compositore russo Sergei Rachmaninoff, di cui interpreta parte dei preludi, tratti dall’op. 3, 23 e 32.

Accanto alla poetica struggente ed evocativa di Rachmaninoff, ispirata dalle colonne sonore cinematografiche, Ilary si avvicina all’espressione musicale moderna e alle correnti estetiche attuali, proponendo composizioni originali con richiami estetici al minimalismo ed al jazz.

comunicato stampa concerto Ilary Barnes

conversazione con Roy Doliner autore del libro “Il disegno segreto”

Domenica 21 ottobre 2012 ore 18
Conversazione con Roy Doliner autore dei “Segreti della Sistina” e del recente libro “Il disegno segreto” (Rizzoli 2012), su arte italiana e Kabbalah.

“Il Disegno segreto” prosegue sul sentiero intrapreso con il suo primo bestseller sulla Cappella Sistina. L’autore ci guida alla riscoperta dell’Italia e del suo patrimonio artistico e mistico. Individua aspetti nuovi e significativi di opere da sempre sotto i nostri occhi che non abbiamo mai compreso del tutto. Spiega i mille legami che uniscono la storia della cultura italiana alla mistica ebraica della Kabbalah. E come perle di una collana, luoghi ed oggetti apparentemente slegati fra loro si allineano lungo il filo di una tradizione nascosta, il cui sorprendente messaggio di speranza e di autentico “rinascimento” ha come centro proprio l’Italia, ma interessa il mondo intero.
“Il Disegno segreto” è il suo quarto libro uscito a marzo con la Rizzoli. E’ un magnum opus che Roy sognava da anni. Questa volta, non si tratta di un artista solo, ma invece di una serie di messaggi mistici celati nell’arte ed architettura in tutt’Italia. La prima edizione è già finita, la Rizzoli l’ha fatto ristampare e ridistribuire in tutt’Italia.

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comunicato stampa incontro con Roy Doliner

Quartetto a pizzico “Riccardo Drigo” in concerto

Domenica 14 ottobre 2012 ore 21

Quartetto a pizzico “Riccardo Drigo” in Concerto

Emanuele Cappellotto, Annalisa Desiata, Giulio Sensolo, Nicola Mazzon

Il quartetto nasce nell’autunno del 2003 ed è formato da musicisti che si sono conosciuti frequentando l’ambiente del Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova e la prestigiosa classe dei Maestri di fama internazionale Ugo Orlandi e ora Dorina Frati con l’obiettivo di riscoprire e ampliare la proposta del repertorio originale per strumenti a pizzico. Nell’ottobre 2003 questa formazione si è distinta ottenendo il secondo premio al Concorso Internazionale “Giacomo Sartori” di Ala (TN). Il Quartetto è stato invitato a partecipare a prestigiosi stagioni concertistiche come la Rassegna la Stagione Concertistica di Siracusa e “Incontri sulla tastiera” all’Auditorium Canneti di Vicenza. Nell’aprile 2005 collabora assieme all’Orchestra a plettro di Breganze all’incisione del CD “Il mandolino a Vicenza e Padova”.

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comunicato stampa concerto quartetto a Pizzico con il programma

Relativity e cinema espanso videoproiezioni a cura di Cinema&Video Indipendente

Giovedì 11 ottobre ore 18

Relativity e cinema espanso, videoproiezioni
a cura di Cinema&Video Indipendente

Presenta Sirio Luginbühl

Una visione del tutto particolare di un film sconosciuto in italia dove ognuno sarà in grado di costruirsi un suo percorso visivo e sensoriale

INVASION OF THUNDERBOLT PAGODA 1968 di Ira Cohen

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Vi attende una visione del tutto particolare stimolante e pervasiva dove privato e collettivo si incontrano in un coacervo di immagini allucinatorie e trasgressive, estetizzanti e frenetiche dove la percezione visiva è strettamente correlata alla ricerca ardua della interpretazione di quanto appare.
Lo spettatore potrà, qualora l’accumulo delle immagini lo disorienti e lo turbi, interrompere la visione.

comunicato stampa cinema espanso

incontro con Stefano Zampieri e Anna Maria Corradini

Domenica 30 settembre 2012 ore 18
Stefano Zampieri – Anna Maria Corradini
L’uomo è la misura di tutte le cose
Dialogo filosofico su temi politici e morali.
L’incontro in forma di dialogo aperto partirà da alcune sollecitazioni relative al detto protagoreo riletto in chiave contemporanea, come riferimento del cosiddetto “relativismo morale”, di cui si mostreranno sia la diffusione sociale sia i limiti. Si mostrerà quindi la necessità di fondare la soggettività morale su nuove base dialogiche, e quindi si porrà la questione relativa alle prospettive della “pratica filosofica” in quanto “agire politico”.
Si presenterà, a margine il volume “Sofia e Polis. Pratica filosofica e pratica politica” a cura di Stefano Zampieri.

comunicato stampa 30 settembre con Zampieri e Corradini

Letture da Simone de Beauvoir a cura della Compagnia delle Smirne

Nell’ambito della mostra “RELATIVITY, relative and relations”:

Giovedì 20 settembre 2012 ore 18
Ragione e sentimento. Letture da Simone de Beauvoir a cura della Compagnia delle Smirne.
Interpreti: Maria Letizia Angelini, Karine Baldan, Giorgia Favorido, Claire Wilson, Anna Volpato. Realizzazione di Renata Cibin
La lettura scenica propone una serie di brani tratti dalle opere di Simone de Beauvoir e ordinati cronologicamente in modo da suggerire una biografia letteraria e filosofica, oltre che umana, della scrittrice: testi da “Memorie di una ragazza perbene”, “L’età forte”, “Il secondo sesso”, “Una morte dolcissima”, “A conti fatti”, “La cerimonia degli addii”.
comunicato stampa 20 settembre 2012_mostra_relativity
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concerto di Delilah Gutman & Roberto Paci Dalò

Sabato 14 luglio 2012 alle ore 21.30
Delilah Gutman & Roberto Paci Dalò
KOL BPM קול
Anteprima. Evento “live”: voce, clarinetti, live electron ics
In occasione dell’evento sarà presente l’opera interattiva Orologio del tempo, 2012, progettata da Nicola Evangelisti

Si tratta del quinto appuntamento a PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, nell’ambito della mostra RELATIVITY. Relative and Relations, a cura di Maria Luisa Trevisan, in cui interagiscono musica, arte figurativa e tecnologia.

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comunicato stampa 14 luglio mostra_relativity

“Kolb pm” è un avventuroso viaggio fra tradizione ebraica e innovazione – cartografie della memoria. Territori della melodia e della pulsazione originate da voce, clarinetti e live electronics dove il tema della relatività si esplica attraverso un dialogo sonoro. Delilah Gutman (voce) e Roberto Paci Dalò (clarinetti, live electronics) presentano il progetto Kol bpm קול . Immaginiamo un concerto che inizia con una voce sola. Espone una melodia tradizionale – in ebraico – e lavora sulla ripetizione dove la voce si raddoppia, si moltiplica fino a creare textures che creano polifonie come anche strutture ritmiche vicine all’elettronica innovativa che ascoltiamo in questi giorni. Attraverso live electronics la voce viene campionata ed elaborata in tempo reale. Gradualmente la tessitura ci porta un mondo di elettronica minimale dove la voce si intreccia ai clarinetti. Gli strumenti si moltiplicano e si intrecciano ai loop. La performance è pensata come un’anamorfosi dove gradualmente cambia la percezione di ciò che si sta ascoltando. È così che una iniziale melodia tradizionale viene elaborata dal vivo attraverso computer, scomposta, riorganizzata, dematerializzata e ricomposta fino a diventare pulsazione.
Uno sguardo contemporaneo dove tradizione si fa sinonimo di contemporaneità lavorando sull’essenza stessa di una parte della musica ebraica: trance e estasi. Questa è l’essenza di Kol bpm (“voce bpm”): l’incontro tra mondi apparentemente lontani che in realtà sono unica cosa.
Kol bpm è prodotto da Giardini Pensili e D.G.M.A ed stato presentato in anteprima a Bologna.
La prima assoluta è prevista il 25 luglio 2012 al Verucchio Festival diretto da Ludovico Einaudi. Seguirà una presentazione site-specific ad Ascoli Piceno il 18 agosto 2012.www.giardini.sm/projects/kolbpm

La video proiezione interattiva Orologio del Tempo di Nicola Evangelisti in collaborazione con Gabriele Pesci e Fabio Bozzetto realizzata per la mostra del gruppo ON il primo secondo del 2012 si configura come una visualizzazione multimediale di immagini digitali e suoni, in diretta relazione tra loro.
Il 14 luglio al laboratorio PaRDeS il progetto di Evangelisti Orologio del tempo assumerà una nuova configurazione mettendosi in relazione con il progetto sonoro KOL BPM di Roberto Paci Dalò e Delilah Gutman.
La videoproiezione interattiva di Evangelisti reagirà alle frequenze sonore del progetto KOL BPM assumendo la valenze di un continuum tra immagini, luce e suoni.
“Esiste una dimensione temporale entro la quale lo spazio non è più che un aspetto evenemenziale dell’opera. Se la profondità viene superata dall’immanenza del tempo che la pervade – e ne è, a sua volta, pervasa – non rimane praticabile nessuna forma di ortodossa visualizzazione di misurazione del tempo.
Non esistono edulcorazioni concettuali: solo una serie di evidenti immagini stranianti in cui la misurazione del tempo segue linee di strutture universali lontane dalla superficiale percezione del senso spaziale: non c’è vita nel battito del tempo, ma c’è battito vitale nella profondità dell’universo.
Ricalcando un’estetica formale neoclassica, “L’Orologio del Tempo” riflette sulle possibilità di dilatazioni spazio-temporali, smagliature e squarci all’interno di dimensioni “ultrafisiche”, entro le quali il battito del tempo altro non sia che il giuoco dell’uomo sul tavolo verde dell’universo”. (Alberto Gross)

Delilah Gutman, italo-americana, è nata a Madrid nel 1978. Pianista, cantante e compositrice, vive e lavora a Milano e a Rimini. Ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio G. Verdi di Milano diplomandosi in composizione, composizione elettronica, pianoforte e seguendo master class di György Ligeti, Salvatore Sciarrino e Luca Francesconi. Svolge l’attività concertistica sia come solista che membro di formazioni cameristiche. Le sue composizioni – per elettronica, strumento solo, ensembles strumentali e orchestra – sono eseguite in Italia e all’estero, più di novanta prime esecuzioni assolute. Collabora con l’Associazione Culturale M.A.R.E.: tra gli eventi artistici più importanti si annoverano le mostre internazionali della collezione di Andy Warhol e di Amedeo Modigliani; tra le missioni umanitarie più significative, gli aiuti portati nel Tamil Nadu e nel Kashmir, in India. Collabora con l’Institut Archives Légales Amedeo Modigliani Paris-Rome. Collaborazioni tra gli altri con Moni Ovadia, Mark Kostabi e Enzo Cucchi. www.gutman.it

Roberto Paci Dalò – compositore / musicista (clarinetti / live electronics). Collaborazioni includono Kronos Quartet, Robert Lippok, Fred Frith, Terry Riley, Alvin Curran, David Moss, Tom Cora, Philip Jeck, Scanner, Mouse on Mars, Almamegretta, Massive Attack, Giancarlo Cardini, Tenores di Bitti, Luigi Lai. Ha lavorato su materiali della tradizione ebraica ricomposti in un contesto contemporaneo fondando tra l’altro – a Gerusalemme nel 1989 – l’ensemble che porta il suo nome, il più antico gruppo italiano di musica strumentale ebraica. Ha dedicato una particolare attenzione al repertorio hassidico quale quello delle melodie eseguite alle celebrazioni di Lag Ba’omer. Ha lavorato su questo pensiero di “tradizione contemporanea” in opere quali Nishmat Hashmal (celebrazione hassidica), Shpil (Anfiteatro di Arles), La lunga notte (Premio EBU/UER). Paci Dalò è direttore artistico del gruppo Giardini Pensili e di Velvet Factory. Presenta il suo lavoro in Europa, Cina, Russia, Israele, Medio Oriente, Giappone, Africa, Canada, USA, Messico, America Latina nei principali festival e teatri. www.giardini.sm

presentazione libro L’alba dei libri di Alessandro Marzo Magno

Giovedì 5 luglio 2012 ore 20.45
presentazione del libro di Alessandro Marzo Magno L’alba dei libri, Garzanti Editore.
Introduce Gadi Luzzatto Voghera, presente l’autore.

Intervento musicale del duo Maurizio e Claire.

Si tratta del quarto appuntamento a PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, nell’ambito della mostra RELATIVITY. Relative and Relations, a cura di Maria Luisa Trevisan, in cui si abbina la musica all’arte della scrittura e della stampa.

L’incontro sarà intercalato da alcuni brani musicali che saranno eseguiti del duo italo-inglese Maurizio & Claire. Il loro repertorio tocca diversi generi musicali, dal blues al jazz, dal reggae al folk, dal country al classico.

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comunicato stampa presentazione libro L’alba dei libri 5 di Alessandro Marzo Magno

Un libro che parla di libri e un veneziano che parla di Venezia, questa è la combinazione – molto riuscita – de L’alba dei libri (sottotitolo: Quando Venezia ha fatto leggere il mondo), di Alessandro Marzo Magno, Garzanti, Milano 2012.

La Venezia che racconta è quella degli inizi del Cinquecento, quando la Serenissima, nel giro di poco tempo, diventa il centro dell’editoria mondiale: «si stampavano la metà dei libri pubblicati in Europa». Se la storia del libro fosse privata dell’esperienza che qui si racconta, non esisterebbe l’editoria come oggi la conosciamo. Venezia, dunque, la capitale del libro, almeno per tutto il XVI secolo, dove sono stati pubblicati il primo Corano in arabo, il primo Talmud, il primo libro in armeno, in greco, in bosniaco cirillico, il primo libro di musica stampato con caratteri mobili, il primo trattato di architettura illustrato, il primo libro di giochi con ipertesto a icone, il primo libro pornografico, i primi trattati di cucina, medicina, arte militare, cosmetica ed i trattati geografici che hanno permesso al mondo di conoscere le scoperte di spagnoli e portoghesi al di là dell’Atlantico. Venezia era allora una delle tre grandi metropoli europee, che superava i 150.000 abitanti, insieme a Parigi e Napoli. Venezia era una multinazionale del libro con le più grandi tipografie del mondo, in grado di stampare in qualsiasi lingua. Committenti stranieri ordinavano volumi in inglese, tedesco, céco, serbo. Appena pubblicati venivano diffusi in tutto il mondo.

Il principe degli editori, Aldo Manuzio, colui che ha «definitivamente cambiato il metodo di apprendimento in Europa» – solo per dare un’idea della sua lungimiranza – adotta il tascabile – benché non sia una sua invenzione (esistevano già bibbie tascabili) –; inventa il corsivo, una nuova punteggiatura (dobbiamo a Manuzio il punto e virgola, gli accenti e gli apostrofi); il bestseller.

Pubblica classici in greco e latino, il Petrarca e il Castiglione, ma pubblica anche l’Hipnerotomachìa Poliphili (meglio noto come «Polìfilo») di Francesco Colonna (1499), a tutti gli effetti un libro tendente alla pornografia, peraltro scritto da un frate, ritenuto unanimemente il libro più bello mai uscito sul mercato editoriale, non tanto per il contenuto, forse, ma soprattutto per la qualità delle miniature recentemente attribuite «agli ambienti del miniaturista padovano Benedetto Bordon […], incisioni talmente belle che nel passato sono state attribuite ad Andrea Mantegna o a Giovanni Bellini».

Dalla sua tipografia esce anche il bestseller del Cinquecento: Il Cortegiano di Baldassar Castiglione, libro-culto della società europea.

Aldo Manuzio pubblica libri con un alto senso dell’imprenditoria e rigore artigianale, che faranno di lui il prototipo dell’editore moderno.

Ma l’Alba dei libri non si limita a Manuzio, dato che si tratta di un libro molto ben documentato non può non attraversare quel periodo storico senza incontrare Pietro Aretino e Pietro Bembo. Nei primi magici decenni del Cinquecento a Venezia s’inventa quasi tutto ciò che noi conosciamo del libro e dell’editoria. La Serenissima resterà la capitale dei libri finché la Chiesa, che considerava la libertà di stampa un pericolo, non riuscirà a imporre la censura dell’inquisizione. Pietro Aretino, prima star dell’industria culturale e prototipo degli intellettuali italiani, da idolo delle folle (lo aspettavano sotto casa nei pressi di Rialto per acclamalo) diventerà reietto. E la libertà di stampa cercherà nuovi rifugi nell’Europa del Nord.

Alessandro Marzo Magno, veneziano, laureato in Storia veneta all’Università di Venezia, vive e lavora a Milano. E’ stato per dieci anni caposervizio esteri del settimanale “Diario”. Ha pubblicato tra l’altro La guerra dei dieci anni. Jugoslavia 1991-2001 (2001), Venezia degli amanti. L’epopea dell’amore in 11 celebri storie veneziane (2010), Piave. Cronaca di un fiume sacro (2010), Atene 1687. Venezia, i turchi e la distruzione del Partenone (2011).