Arte Pardes

Archivio mensile: novembre 2011

Finissage mostra Adamà. Cantica per la terra

Adamà. Cantica per la terra
20 settembre – 20 novembre 2011
A cura di Maria Luisa Trevisan

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Visite e meditazioni su prenotazione da mercoledì a domenica dalle 15 alle 19 tel. +39 0415728366 cell. 3491240891 cartec@alice.it

Domenica 20 novembre 2011
Finissage mostra Adamà. Cantica per la terra

Ore 15 visite guidate
Ore 17 Concerto per pianoforte di Ilary Barnes
A seguire proiezione di Terra Madre, film documentario di Ermanno Olmi (2009, 78) e brindisi di chiusura.

Ilary Barnes si esibirà al pianoforte iniziando con brani Crying Heart, Always e Marriage Suite di Aiziza Mustafa’Zadeh, compositrice dell’Azerbaijan, nei quali unisce lo stile classico a sonorità mediorientali contaminate dall’Etno-Jazz colto di origine Coreiana e McLaughiana. Proseguirà con i ‘preludi’ di Sergej Rachmaninoff (Preludio op.32 n.12, Preludio op.32 n.11, Preludio op.23 n.6, Preludio op.23 n.7, Preludio op.32 n.8), per il quale il pianoforte ha un posto di rilievo. Egli ha utilizzato le proprie capacità come interprete per esplorare appieno le possibilità espressive dello strumento.
Ed infine terminerà con le sue originali composizioni: Lonlyness, Guardando S. Marco, Goodbye, Illusione.

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Terra Madre poetico film documentario di Ermanno Olmi, un grande maestro del cinema italiano.

“Rispetto dell’ambiente e dignità del cibo, per un futuro di pace e di armonia con la natura: solo la sensibilità di Ermanno Olmi poteva interpretare questa cosa straordinaria che è la Terra Madre”. Carlo Petrini

Torino 2006. Incontro mondiale tra le comunità del cibo. Qualcuno era arrivato con i suoi fagioli nel sacchetto, qualcun altro con il riso e l’orzo. Semi cresciuti in India, in Cina, in Messico. Scuri, chiari, levigati, rugosi come le mani e i volti di chi li aveva piantati, innaffiati, raccolti con gesti e tecniche di tradizione millenaria.

Contro le degenerazioni messe in atto dalle multinazionali del cibo, contro i prepotenti, marcia il grande popolo di Terra Madre. Una moltitudine di volti diversi, ma affini per nobile semplicità, convinti che si possa consumare diversamente e convivere in pace con la nostra madre Terra. Volti che vengono da lontano, ma uguali a quelli delle nostre campagne, della nostra infanzia. Un giro attorno al mondo alla ricerca di quel che resta della biodiversità, nell’agricoltura e negli allevamenti, dalla Cordigliera delle Ande fino all’India.

Terra Madre diventa il progetto di una vita capace di rispettare l’unico mondo che abbiamo. Prima che sia troppo tardi.

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