PARDES LABORATORIO DI RICERCA D'ARTE CONTEMPORANEA
PARDES

PaRDeS
Laboratorio di Ricerca D’Arte Contemporanea

Concerto d’Arte Contemporanea
Associazione Culturale

Via Miranese 42 – 30035 Mirano (VE)




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vista del giardino e della Barchessa



 

 

 

 

mappa italia localizzazione PaRDeS

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PROGETTO ARCA progetto Arca

Gentile artista ti invitiamo a proporre un tuo lavoro da esporre alla mostra: “PROGETTO ARCA. Una scelta per un mondo futuro”
che si svolgerà presso PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea dal 26 maggio al 10 novembre 20013 con pausa estiva dal 15 luglio al 15 settembre con una proposta espositiva per lo spazio costituito dal parco e dalla barchessa.
La mostra si prefigge di ridare all’artista quel ruolo profetico che ha avuto nel passato, e che alcuni si sono attribuiti (artista sciamano, Nabis, ecc), ed in altri casi invece gli è stato riconosciuto, come nel rinascimento quando artisti come Leonardo erano considerati alla stregua dei consiglieri di corte, invitati a sedere accanto al Principe.
Ti invitiamo a dare al più presto la tua adesione e a sottoporre la tua idea agli organizzatori, entro il 5 maggio 2013.

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Gli incontri a PaRDeS
Laboratorio di Ricerca d'Arte Contemporanea


via Miranese 42 - Mirano (VE)

Nell'ambito della mostra "RELATIVITY, relative and relations":

Domenica 11 novembre ore 18

Ilary Barnes in Concerto per pianoforte e finissage mostra Relativity.

Ilary Barnes

Nella tradizione dei grandi movimenti di fusione stilistica e contaminazione musicale, il progetto di Ilary Barnes, pianista e compositrice, raccoglie, con una sensibilità rivolta soprattutto al linguaggio classico e contemporaneo, le suggestioni musicali dei grandi compositori del’900, in particolar modo quella del compositore russo Sergei Rachmaninoff, di cui interpreta parte dei preludi, tratti dall’op. 3, 23 e 32.

Accanto alla poetica struggente ed evocativa di Rachmaninoff, ispirata dalle colonne sonore cinematografiche, Ilary si avvicina all’espressione musicale moderna e alle correnti estetiche attuali, proponendo composizioni originali con richiami estetici al minimalismo ed al jazz.

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Domenica 28 ottobre ore 17

"Elegia"

Musiche originali di Claudio Ronco eseguite dall’autore al violoncello accompagnato da Emanuela Vozza che in questa occasione si occuperà solo di elettronica.

Claudio Ronco

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Domenica 21 ottobre ore 18
Conversazione con Roy Doliner autore dei "Segreti della Sistina" e del recente libro "Il disegno segreto" (Rizzoli 2012), su arte italiana e Kabbalah.

"Il Disegno segreto" prosegue sul sentiero intrapreso con il suo primo bestseller sulla Cappella Sistina. L'autore ci guida alla riscoperta dell'Italia e del suo patrimonio artistico e mistico. Individua aspetti nuovi e significativi di opere da sempre sotto i nostri occhi che non abbiamo mai compreso del tutto. Spiega i mille legami che uniscono la storia della cultura italiana alla mistica ebraica della Kabbalah. E come perle di una collana, luoghi ed oggetti apparentemente slegati fra loro si allineano lungo il filo di una tradizione nascosta, il cui sorprendente messaggio di speranza e di autentico "rinascimento" ha come centro proprio l'Italia, ma interessa il mondo intero.
“Il Disegno segreto” è il suo quarto libro uscito a marzo con la Rizzoli. E’ un magnum opus che Roy sognava da anni. Questa volta, non si tratta di un artista solo, ma invece di una serie di messaggi mistici celati nell’arte ed architettura in tutt’Italia. La prima edizione è già finita, la Rizzoli l’ha fatto ristampare e ridistribuire in tutt’Italia.

Doliner il disegno segreto

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Domenica 14 ottobre ore 21

Quartetto a pizzico “Riccardo Drigo” in Concerto

Emanuele Cappellotto, Annalisa Desiata, Giulio Sensolo, Nicola Mazzon

Il quartetto nasce nell'autunno del 2003 ed è formato da musicisti che si sono conosciuti frequentando l'ambiente del Conservatorio "Cesare Pollini" di Padova e la prestigiosa classe dei Maestri di fama internazionale Ugo Orlandi e ora Dorina Frati con l'obiettivo di riscoprire e ampliare la proposta del repertorio originale per strumenti a pizzico. Nell'ottobre 2003 questa formazione si è distinta ottenendo il secondo premio al Concorso Internazionale "Giacomo Sartori" di Ala (TN). Il Quartetto è stato invitato a partecipare a prestigiosi stagioni concertistiche come la Rassegna la Stagione Concertistica di Siracusa e "Incontri sulla tastiera" all'Auditorium Canneti di Vicenza. Nell'aprile 2005 collabora assieme all'Orchestra a plettro di Breganze all'incisione del CD "Il mandolino a Vicenza e Padova".

quartetto_a_pizzico

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Giovedì 11 ottobre ore 18

Relativity e cinema espanso, videoproiezioni
a cura di Cinema&Video Indipendente

Presenta Sirio Luginbühl

Una visione del tutto particolare di un film sconosciuto in italia dove ognuno sara’ in grado di costruirsi un suo percorso visivo e sensoriale

INVASION OF THUNDERBOLT PAGODA 1968 di Ira Cohen

teatro Ira Cohen Invasion

Vi attende una visione del tutto particolare stimolante e pervasiva dove privato e collettivo si incontrano in un coacervo di immagini allucinatorie e trasgressive, estetizzanti e frenetiche dove la percezione visiva è strettamente correlata alla ricerca ardua della interpretazione di quanto appare.
Lo spettatore potrà, qualora l’accumulo delle immagini lo disorienti e lo turbi, interrompere la visione.

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eventi successivi

Domenica 14 ottobre ore 21
Quartetto a pizzico “Riccardo Drigo” in Concerto
Emanuele Cappellotto, Annalisa Desiata, Giulio Sensolo, Nicola Mazzon

Domenica 21 ottobre ore 18
Roy Doliner Il disegno segreto

Domenica 28 ottobre ore 17
Claudio Ronco ed Emanuela Vozza in Concerto per violoncello

Domenica 11 novembre ore 18
Ilary Barnes in Concerto per pianoforte


 


Domenica 30 settembre ore 18
Stefano Zampieri – Anna Maria Corradini
L’uomo è la misura di tutte le cose
Dialogo filosofico su temi politici e morali.
L’incontro in forma di dialogo aperto partirà da alcune sollecitazioni relative al detto protagoreo riletto in chiave contemporanea, come riferimento del cosiddetto “relativismo morale”, di cui si mostreranno sia la diffusione sociale sia i limiti. Si mostrerà quindi la necessità di fondare la soggettività morale su nuove base dialogiche, e quindi si porrà la questione relativa alle prospettive della “pratica filosofica” in quanto “agire politico”.
Si presenterà, a margine il volume “Sofia e Polis. Pratica filosofica e pratica politica” a cura di Stefano Zampieri.

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Domenica 23 settembre ore 18
Villa Cabrini Moore
Via del Patriarca 23 – Mirano
Compagnia delle Smirne, da Moliére:
Quelle preziose donne sapienti adattamento e realizzazione a cura di Renata Cibin
Sabato 22 settembre alle ore 20.45 vi sarà una rappresentazione all’aperto nel Piazzale della Chiesa di Campocroce, frazione di Mirano.

teatro

teatro Moliere

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Nell'ambito della mostra "RELATIVITY, relative and relations":

Giovedì 20 settembre ore 18
Ragione e sentimento. Letture da Simone de Beauvoir a cura della Compagnia delle Smirne.
Interpreti: Maria Letizia Angelini, Karine Baldan, Giorgia Favorido, Claire Wilson, Anna Volpato. Realizzazione di Renata Cibin
La lettura scenica propone una serie di brani tratti dalle opere di Simone de Beauvoir e ordinati cronologicamente in modo da suggerire una biografia letteraria e filosofica, oltre che umana, della scrittrice: testi da “Memorie di una ragazza perbene”, “L’età forte”, “Il secondo sesso”, “Una morte dolcissima”, “A conti fatti”, “La cerimonia degli addii”.

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simone de beauvoir




Sabato 14 luglio alle ore 21.30
Delilah Gutman & Roberto Paci Dalò
KOL BPM קול
Anteprima. Evento “live”: voce, clarinetti, live electron ics
In occasione dell’evento sarà presente l’opera interattiva Orologio del tempo, 2012, progettata da Nicola Evangelisti

Si tratta del quinto appuntamento a PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, nell’ambito della mostra RELATIVITY. Relative and Relations, a cura di Maria Luisa Trevisan, in cui interagiscono musica, arte figurativa e tecnologia.

orologio del tempo

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“Kolb pm” è un avventuroso viaggio fra tradizione ebraica e innovazione – cartografie della memoria. Territori della melodia e della pulsazione originate da voce, clarinetti e live electronics dove il tema della relatività si esplica attraverso un dialogo sonoro. Delilah Gutman (voce) e Roberto Paci Dalò (clarinetti, live electronics) presentano il progetto Kol bpm קול . Immaginiamo un concerto che inizia con una voce sola. Espone una melodia tradizionale – in ebraico – e lavora sulla ripetizione dove la voce si raddoppia, si moltiplica fino a creare textures che creano polifonie come anche strutture ritmiche vicine all’elettronica innovativa che ascoltiamo in questi giorni. Attraverso live electronics la voce viene campionata ed elaborata in tempo reale. Gradualmente la tessitura ci porta un mondo di elettronica minimale dove la voce si intreccia ai clarinetti. Gli strumenti si moltiplicano e si intrecciano ai loop. La performance è pensata come un’anamorfosi dove gradualmente cambia la percezione di ciò che si sta ascoltando. È così che una iniziale melodia tradizionale viene elaborata dal vivo attraverso computer, scomposta, riorganizzata, dematerializzata e ricomposta fino a diventare pulsazione.
Uno sguardo contemporaneo dove tradizione si fa sinonimo di contemporaneità lavorando sull’essenza stessa di una parte della musica ebraica: trance e estasi. Questa è l’essenza di Kol bpm (“voce bpm”): l’incontro tra mondi apparentemente lontani che in realtà sono unica cosa.
Kol bpm è prodotto da Giardini Pensili e D.G.M.A ed stato presentato in anteprima a Bologna.
La prima assoluta è prevista il 25 luglio 2012 al Verucchio Festival diretto da Ludovico Einaudi. Seguirà una presentazione site-specific ad Ascoli Piceno il 18 agosto 2012.www.giardini.sm/projects/kolbpm

La video proiezione interattiva Orologio del Tempo di Nicola Evangelisti in collaborazione con Gabriele Pesci e Fabio Bozzetto realizzata per la mostra del gruppo ON il primo secondo del 2012 si configura come una visualizzazione multimediale di immagini digitali e suoni, in diretta relazione tra loro.
Il 14 luglio al laboratorio PaRDeS il progetto di Evangelisti Orologio del tempo assumerà una nuova configurazione mettendosi in relazione con il progetto sonoro KOL BPM di Roberto Paci Dalò e Delilah Gutman.
La videoproiezione interattiva di Evangelisti reagirà alle frequenze sonore del progetto KOL BPM assumendo la valenze di un continuum tra immagini, luce e suoni.
“Esiste una dimensione temporale entro la quale lo spazio non è più che un aspetto evenemenziale dell’opera. Se la profondità viene superata dall’immanenza del tempo che la pervade – e ne è, a sua volta, pervasa – non rimane praticabile nessuna forma di ortodossa visualizzazione di misurazione del tempo.
Non esistono edulcorazioni concettuali: solo una serie di evidenti immagini stranianti in cui la misurazione del tempo segue linee di strutture universali lontane dalla superficiale percezione del senso spaziale: non c’è vita nel battito del tempo, ma c’è battito vitale nella profondità dell’universo.
Ricalcando un’estetica formale neoclassica, “L’Orologio del Tempo” riflette sulle possibilità di dilatazioni spazio-temporali, smagliature e squarci all’interno di dimensioni “ultrafisiche”, entro le quali il battito del tempo altro non sia che il giuoco dell’uomo sul tavolo verde dell’universo”. (Alberto Gross)

Delilah Gutman, italo-americana, è nata a Madrid nel 1978. Pianista, cantante e compositrice, vive e lavora a Milano e a Rimini. Ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio G. Verdi di Milano diplomandosi in composizione, composizione elettronica, pianoforte e seguendo master class di György Ligeti, Salvatore Sciarrino e Luca Francesconi. Svolge l'attività concertistica sia come solista che membro di formazioni cameristiche. Le sue composizioni – per elettronica, strumento solo, ensembles strumentali e orchestra – sono eseguite in Italia e all’estero, più di novanta prime esecuzioni assolute. Collabora con l’Associazione Culturale M.A.R.E.: tra gli eventi artistici più importanti si annoverano le mostre internazionali della collezione di Andy Warhol e di Amedeo Modigliani; tra le missioni umanitarie più significative, gli aiuti portati nel Tamil Nadu e nel Kashmir, in India. Collabora con l’Institut Archives Légales Amedeo Modigliani Paris-Rome. Collaborazioni tra gli altri con Moni Ovadia, Mark Kostabi e Enzo Cucchi. www.gutman.it

Roberto Paci Dalò - compositore / musicista (clarinetti / live electronics). Collaborazioni includono Kronos Quartet, Robert Lippok, Fred Frith, Terry Riley, Alvin Curran, David Moss, Tom Cora, Philip Jeck, Scanner, Mouse on Mars, Almamegretta, Massive Attack, Giancarlo Cardini, Tenores di Bitti, Luigi Lai. Ha lavorato su materiali della tradizione ebraica ricomposti in un contesto contemporaneo fondando tra l’altro – a Gerusalemme nel 1989 – l’ensemble che porta il suo nome, il più antico gruppo italiano di musica strumentale ebraica. Ha dedicato una particolare attenzione al repertorio hassidico quale quello delle melodie eseguite alle celebrazioni di Lag Ba’omer. Ha lavorato su questo pensiero di “tradizione contemporanea” in opere quali Nishmat Hashmal (celebrazione hassidica), Shpil (Anfiteatro di Arles), La lunga notte (Premio EBU/UER). Paci Dalò è direttore artistico del gruppo Giardini Pensili e di Velvet Factory. Presenta il suo lavoro in Europa, Cina, Russia, Israele, Medio Oriente, Giappone, Africa, Canada, USA, Messico, America Latina nei principali festival e teatri. www.giardini.sm


 

Giovedì 5 luglio ore 20.45 presentazione del libro di Alessandro Marzo Magno L’alba dei libri, Garzanti Editore.
Introduce Gadi Luzzatto Voghera, presente l’autore.

Intervento musicale del duo Maurizio e Claire.

Si tratta del quarto appuntamento a PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, nell’ambito della mostra RELATIVITY. Relative and Relations, a cura di Maria Luisa Trevisan, in cui si abbina la musica all’arte della scrittura e della stampa.

L’incontro sarà intercalato da alcuni brani musicali che saranno eseguiti del duo italo-inglese Maurizio & Claire. Il loro repertorio tocca diversi generi musicali, dal blues al jazz, dal reggae al folk, dal country al classico.

copertina L'alba dei libri di Alessandro Marzo Magno

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Un libro che parla di libri e un veneziano che parla di Venezia, questa è la combinazione – molto riuscita – de L’alba dei libri (sottotitolo: Quando Venezia ha fatto leggere il mondo), di Alessandro Marzo Magno, Garzanti, Milano 2012.

La Venezia che racconta è quella degli inizi del Cinquecento, quando la Serenissima, nel giro di poco tempo, diventa il centro dell’editoria mondiale: «si stampavano la metà dei libri pubblicati in Europa». Se la storia del libro fosse privata dell’esperienza che qui si racconta, non esisterebbe l’editoria come oggi la conosciamo. Venezia, dunque, la capitale del libro, almeno per tutto il XVI secolo, dove sono stati pubblicati il primo Corano in arabo, il primo Talmud, il primo libro in armeno, in greco, in bosniaco cirillico, il primo libro di musica stampato con caratteri mobili, il primo trattato di architettura illustrato, il primo libro di giochi con ipertesto a icone, il primo libro pornografico, i primi trattati di cucina, medicina, arte militare, cosmetica ed i trattati geografici che hanno permesso al mondo di conoscere le scoperte di spagnoli e portoghesi al di là dell’Atlantico. Venezia era allora una delle tre grandi metropoli europee, che superava i 150.000 abitanti, insieme a Parigi e Napoli. Venezia era una multinazionale del libro con le più grandi tipografie del mondo, in grado di stampare in qualsiasi lingua. Committenti stranieri ordinavano volumi in inglese, tedesco, céco, serbo. Appena pubblicati venivano diffusi in tutto il mondo.

Il principe degli editori, Aldo Manuzio, colui che ha «definitivamente cambiato il metodo di apprendimento in Europa» - solo per dare un’idea della sua lungimiranza - adotta il tascabile – benché non sia una sua invenzione (esistevano già bibbie tascabili) –; inventa il corsivo, una nuova punteggiatura (dobbiamo a Manuzio il punto e virgola, gli accenti e gli apostrofi); il bestseller.

Pubblica classici in greco e latino, il Petrarca e il Castiglione, ma pubblica anche l’Hipnerotomachìa Poliphili (meglio noto come «Polìfilo») di Francesco Colonna (1499), a tutti gli effetti un libro tendente alla pornografia, peraltro scritto da un frate, ritenuto unanimemente il libro più bello mai uscito sul mercato editoriale, non tanto per il contenuto, forse, ma soprattutto per la qualità delle miniature recentemente attribuite «agli ambienti del miniaturista padovano Benedetto Bordon […], incisioni talmente belle che nel passato sono state attribuite ad Andrea Mantegna o a Giovanni Bellini».

Dalla sua tipografia esce anche il bestseller del Cinquecento: Il Cortegiano di Baldassar Castiglione, libro-culto della società europea.

Aldo Manuzio pubblica libri con un alto senso dell’imprenditoria e rigore artigianale, che faranno di lui il prototipo dell’editore moderno.

Ma l’Alba dei libri non si limita a Manuzio, dato che si tratta di un libro molto ben documentato non può non attraversare quel periodo storico senza incontrare Pietro Aretino e Pietro Bembo. Nei primi magici decenni del Cinquecento a Venezia s’inventa quasi tutto ciò che noi conosciamo del libro e dell’editoria. La Serenissima resterà la capitale dei libri finché la Chiesa, che considerava la libertà di stampa un pericolo, non riuscirà a imporre la censura dell’inquisizione. Pietro Aretino, prima star dell’industria culturale e prototipo degli intellettuali italiani, da idolo delle folle (lo aspettavano sotto casa nei pressi di Rialto per acclamalo) diventerà reietto. E la libertà di stampa cercherà nuovi rifugi nell’Europa del Nord.

Alessandro Marzo Magno, veneziano, laureato in Storia veneta all’Università di Venezia, vive e lavora a Milano. E’ stato per dieci anni caposervizio esteri del settimanale “Diario”. Ha pubblicato tra l’altro La guerra dei dieci anni. Jugoslavia 1991-2001 (2001), Venezia degli amanti. L’epopea dell’amore in 11 celebri storie veneziane (2010), Piave. Cronaca di un fiume sacro (2010), Atene 1687. Venezia, i turchi e la distruzione del Partenone (2011).

 


Domenica 1 luglio alle ore 17.45 (anziché alle 21)

Duo “Basquiat” in Concerto. Giulio Sensolo, Nicola Mazzon per mandolino e chitarra

A seguire Frank Cadillac, The Art of Illusion

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Si tratta del terzo appuntamento a PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, nell’ambito della mostra RELATIVITY. Relative and Relations, a cura di Maria Luisa Trevisan, in cui si abbina la musica all’arte della prestidigitazione.

Descrizione: Il duo Basquiat nasce nel 2011 per volontà del mandolinista Giulio Sensolo e del chitarrista Nicola Mazzon. L’intenzione è quella di proporre un repertorio originale per mandolino e chitarra che disegni dal tardo classicismo, alle sonorità più moderne e innovative del ‘900, tracciando un percorso cronologico ideale che esalti sonorità nuove e poco diffuse, a torto relegate in un ambito esclusivamente popolare. Da poco formato, il Duo Basquiat si è esibito ufficialmente per la prima volta alla XV Rassegna Nazionale Musicale “I Migliori diplomati” a. a. 2009/2010 di Castrocaro Terme (FC), continua tutt’ora a partecipare a numerose rassegne nel territorio nazionale.

PROGRAMMA

Mauro Giuliani (1781-1829)
Duo Concertante op. 25 per violino e chitarra
I Maestoso
II Tema con variazioni

Niccolò Paganini (1782-1840)
Cantabile per violino e chitarra

Raffaele Calace (1863-1934)
Polonaise op. 36 per mandolino e chitarra

Sergio Chiereghin (1933)
Dialoghi per mandolino e chitarra

Miroslav Miletic (1925)
Sonatina per violino e chitarra
I Allegro
II Andante
III Allegro

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A seguire THE ART OF ILLUSION di FRANK CADILLAC

Frank Cadillac, al secolo Franco Borgo, ha iniziato presto la sua carriera artistica con la musica, suonando e componendo canzoni non ancora quindicenne, lavorando in teatro ed inserendo nelle rappresentazioni i primi giochi di prestigio; una volta entrato nel mondo del lavoro fare l'artista era ancora solo un hobby, in quanto l'attività principale era quella di artigiano falegname costruttore di mobili per l'arredamento. Ma l'amore per la magia cresceva sempre di più tanto che nel 1990 lo portava a compiere il grande salto e diventare prestigiatore professionista, dedicandosi quindi a tempo pieno alla meravigliosa arte dell'illusione. I suoi spettacoli, rivolti sia ad un pubblico di adulti che di bambini, sono sempre svolti in chiave brillante e spaziano dai piccoli effetti, eseguiti a pochi centimetri di distanza dagli spettatori, alle "grandi illusioni", numeri di grande impatto sul pubblico eseguiti con attrezzi particolari che Frank realizza personalmente grazie alla sua esperienza di falegnameria, curandoli nei minimi particolari. Ha partecipato a trasmissioni televisive, sia in RAI che in TV private, ha lavorato in prestigiosi locali e come conferenziere è stato chiamato da circoli magici italiani ed esteri ad esporre le sue lectures sulle grandi illusioni. Ha pubblicato i primi tre libri di una collana di sei tutta dedicata alle grandi illusioni, prima opera del genere in lingua italiana. Nel 1992 ha fondato il Frank Cadillac Club, di cui è tuttora il presidente, un'associazione dedicata agli amanti della prestigiazione, la cui attività didattica comprende sia corsi per i principianti che conferenze per gli avanzati, tenute da artisti di fama internazionale. Lo scopo principale del Club è quello di essere un punto di riferimento per i prestigiatori del Triveneto, oltre che divulgare, sviluppare ed aprire nuovi orizzonti all'arte dell'illusione; per questo dispone di una propria sede attrezzata con un palcoscenico stabile dove i soci possono provare i propri numeri, una biblioteca ed una videoteca magica. Dal dicembre del 1996 il Club è entrato a far parte della prestigiosa organizzazione mondiale dei prestigiatori denominata International Brootherhood of Magicians, ricevendo così un importante riconoscimento a pochi anni dalla sua fondazione, assegnato prima solo ad altri quattro circoli italiani. Recentemente Frank ha ricevuto il titolo di Presidente Onorario del Club Magico "Dr. Jules Dhotel" di Israele, per la devozione con la quale in tutti questi anni si è dedicato alla divulgazione dell'Arte Magica ed alla guida del Club. Negli spettacoli rivolti principalmente ad una platea adulta, Frank esegue giochi di prestigio più complessi e di grande impatto con il coinvolgimento diretto del pubblico, mantenendo comunque sempre la sua caratteristica vena brillante e, dove la situazione lo richiede, inserendo divertenti gags. Coadiuvato da un'assistente presenta inoltre grandi illusioni sia quelle classiche che quelle di nuova generazione. Gli effetti naturalmente variano a seconda dello spazio a disposizione, sia che si tratti di piccoli ambienti come sale private sia di grandi come teatri, palestre, auditorium o piazze e parchi. Davanti ad un pubblico di stranieri ad esempio nei villaggi turistici o negli hotels termali, Frank propone uno spettacolo estremamente visivo ed accompagnato prevalentemente da basi musicali senza parlare, quindi immediatamente comprensibile per tutti, oppure può alternare tali numeri "muti" ad effetti in lingua inglese o francese.

www.frankcadillacmagic.it

 



Giovedì 28 giugno ore18
Tiziano Possamai - Anna Maria Corradini
ll soggetto che (non) siamo
Laboratorio di pratica filosofica su sistemi e relazioni. Attività esperienziale per parlare del valore dei valor nell’epoca postmoderna.
Si tratta del secondo appuntamento a PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, nell’ambito della mostra RELATIVITY. Relative and Relations, a cura di Maria Luisa Trevisan.
Annamaria Corradini introdurrà presentando la pratica filosofica come metodo di riflessione. Tiziano Possamai proporrà una riflessione su sistemi e relazioni a cui apparteniamo e non apparteniamo, libertà e non libertà del soggetto, crisi e frammentazione dell'individuo, in riferimento al suo recente testo sul post-moderno.

Tiziano Possamai

comunicato stampa


 

Giovedì 21 giugno ore 18.30

incontro con Khaled Fuad Allam
Per capirne di più...Questioni d’Islam e primavera araba.

Presenta Tobia Ravà.


Khaled Fuad Allam insegna sociologia del mondo musulmano e storia ed istituzioni dei paesi islamici all'università di Trieste ed islamistica all'Università di Urbino. Editorialista del Sole 24 Ore.
E’ autore del saggio "L’islam spiegato ai leghisti", Piemme Mondadori, 2011.

Si parlerà della “primavera araba”, speranze e delusioni. Di prossima pubblicazione in autunno, per i tipi della Marsilio: "Avere vent'anni a Tunisi e al Cairo".

L’incontro sarà intercalato da alcuni brani musicali che saranno eseguiti del duo italo-inglese Maurizio & Claire, dedicati alla libertà, alla pace, alla speranza, convivenza pacifica nella diversità. Il loro repertorio tocca diversi generi musicali, dal blues al jazz, dal reggae al folk, dal country al classico.

Abdallah Khaled - Tobia Ravà 2012, Germoglio di speranza, resine e tempere acriliche su tela cm 100 x 120


RELATIVITY. Relative and Relations

L’associazione Concerto d’Arte Contemporanea organizza la mostra "RELATIVITY. Relative and Relations ", che si terrà dal 27 maggio all’ 11 novembre 2012, con pausa estiva dal 16.07 al 15.09, presso PaRDeS – Laboratorio di Ricerca D’arte Contemporanea, a Mirano (VE) in via Miranese 42.
L’esposizione con gli eventi ad essa correlati affronta i molteplici significati ed implicazioni legati al concetto di relatività.

A cura di Maria Luisa Trevisan
in collaborazione Annamaria Corradini, Antonio Costanzo, Francesca Giubilei
allestimenti di Tobia Ravà.

folder adamà

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Giulia Alberti - Franco Armieri - Huguette Blèzés - Raffaella Busdon - Gian Paolo Canova - Alessandro Cardinale - Sonia Casari - Anna Caser - Adriano Cecco - Franco Cimitan - Emanuela Cittadoni - Anna Colitti - Alberto Di Fabio - Samuele Dossena - Nicola Evangelisti - Nicola Giol - Cristina Gori - Delilah Gutman & Roberto Paci Dalò - Bobo Ivancich De La Torriente - Abdallah Khaled - Federico Lanaro - Raimondo Lorenzetti - Claudio Massini - Guido Moretti - Pain Azyme - Laurina Paperina - Tobia Ravà - Miljenka Šepic – Sevn - Aldo Spizzichino - Francesco Stefanini
Cristina Treppo - Vittorio Valente - Cesare Vignato - Carla Viparelli

Pubblicazione testi di Antonio Costanzo, Francesca Giubilei e Maria Luisa Trevisan
Organizzazione: Concerto d’Arte Contemporanea in collaborazione con Anna Maria Corradini.
Allestimenti e grafica di Tobia Ravà

Ingresso gratuito. Visite, incontri e workshop su prenotazione da mercoledì a domenica dalle 15 alle 19

tel. +39 0415728366
cell. 3491240891
mail cartec@alice.it
mail mltrevisan@libero.it

 


L’associazione Concerto d’Arte Contemporanea desidera invitare alla partecipazione alla mostra "RELATIVITY. Relative and Relations ", che si terrà dal 27 maggio all’ 11 novembre 2012, con pausa estiva dal 16.07 al 15.09, presso PaRDeS – Laboratorio di ricerca d’arte contemporanea, spazio che comprende sala espositiva e parco in via Miranese 42 a Mirano (VE).
L’esposizione con gli eventi ad essa correlati riguarderanno i molteplici significati ed implicazioni legati al concetto di relatività.
Desideriamo interrogare l'arte sull'articolata complessità dell'argomento.
Invitiamo quindi ad interpretare il tema scelto, dal punto di vista preferito, scientifico-matematico, etico, estetico, umanistico-relazionale, ecc.
Gli spunti sono numerosi e spesso interconnessi, è quindi opportuno che la proposta-progetto esprima il “relativo” punto di vista sulla “relatività”.

E possibile proporre un dipinto, o fotografia o una scultura, o un video e/o una installazione per esterno.

Si danno qui di seguito date, scadenze ed impegni vincolanti:

Entro e non oltre sabato 26 aprile 2012 consegna
via e-mail mltrevisan@libero.it
o tramite posta
Pardes Via Miranese 42 – 30035 Mirano (VE)

dei progetti e le proposte artistiche, con relativa spiegazione, foto e descrizione dell’opera con i materiali e tecnica utilizzata.
Tali progetti non verranno restituiti dopo le fasi di selezione.

Lunedì 30 aprile 2012, il comitato scientifico, a suo insindacabile giudizio, comunicherà agli interessati i progetti scelti

Entro e non oltre domenica 10 maggio 2012 consegna via e-mail di 2 foto professionali in alta risoluzione delle opere, con relativa didascalia per la pubblicazione e per la diffusione dell’iniziativa

Entro e non oltre domenica 20 maggio 2012 consegna delle opere presso la sede espositiva e/o eventuale montaggio delle installazioni in esterno di cui l’artista o un suo delegato sarà totalmente responsabile.

Le opere devono essere accompagnate da indicazioni sul loro montaggio se l'artista non sarà presente durante l'allestimento.

download lettera invito con modalità di partecipazione

 


 

Adamà. Cantica per la terra. 20 settembre – 20 novembre 2011
A cura di Maria Luisa Trevisan

folder adamà

Visite e meditazioni su prenotazione da mercoledì a domenica dalle 15 alle 19 tel. +39 0415728366 cell. 3491240891 cartec@alice.it

Domenica 20 novembre 2011
Finissage mostra Adamà. Cantica per la terra

Ore 15 visite guidate
Ore 17 Concerto per pianoforte di Ilary Barnes
A seguire proiezione di Terra Madre, film documentario di Ermanno Olmi (2009, 78) e brindisi di chiusura.

Ilary Barnes si esibirà al pianoforte iniziando con brani Crying Heart, Always e Marriage Suite di Aiziza Mustafa'Zadeh, compositrice dell’Azerbaijan, nei quali unisce lo stile classico a sonorità mediorientali contaminate dall’Etno-Jazz colto di origine Coreiana e McLaughiana. Proseguirà con i ‘preludi’ di Sergej Rachmaninoff (Preludio op.32 n.12, Preludio op.32 n.11, Preludio op.23 n.6, Preludio op.23 n.7, Preludio op.32 n.8), per il quale il pianoforte ha un posto di rilievo. Egli ha utilizzato le proprie capacità come interprete per esplorare appieno le possibilità espressive dello strumento.
Ed infine terminerà con le sue originali composizioni: Lonlyness, Guardando S. Marco, Goodbye, Illusione.


Terra Madre poetico film documentario di Ermanno Olmi, un grande maestro del cinema italiano.

“Rispetto dell’ambiente e dignità del cibo, per un futuro di pace e di armonia con la natura: solo la sensibilità di Ermanno Olmi poteva interpretare questa cosa straordinaria che è la Terra Madre”. Carlo Petrini

Torino 2006. Incontro mondiale tra le comunità del cibo. Qualcuno era arrivato con i suoi fagioli nel sacchetto, qualcun altro con il riso e l’orzo. Semi cresciuti in India, in Cina, in Messico. Scuri, chiari, levigati, rugosi come le mani e i volti di chi li aveva piantati, innaffiati, raccolti con gesti e tecniche di tradizione millenaria.

Contro le degenerazioni messe in atto dalle multinazionali del cibo, contro i prepotenti, marcia il grande popolo di Terra Madre. Una moltitudine di volti diversi, ma affini per nobile semplicità, convinti che si possa consumare diversamente e convivere in pace con la nostra madre Terra. Volti che vengono da lontano, ma uguali a quelli delle nostre campagne, della nostra infanzia. Un giro attorno al mondo alla ricerca di quel che resta della biodiversità, nell’agricoltura e negli allevamenti, dalla Cordigliera delle Ande fino all’India.

Terra Madre diventa il progetto di una vita capace di rispettare l’unico mondo che abbiamo. Prima che sia troppo tardi.

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Domenica 30 ottobre

ore 15.30 visita guidata alla mostra Adamà. Cantica per la terra.

ore 17 "Dalla voce dell'albero - Viva fui in Sylvis, sed muta; mortua dulce cano". Improvvisazioni musicali di Claudio Ronco ed Emanuela Vozza con violoncelli intorno ai Racconti, apologhi e lettere d’amore alla musica (Luca Sossella Editore 2011). Presentazione del libro di Claudio Ronco.

Durante il pomeriggio sarà possibile incontrare l’artista messicano Leopoldo Cuspinera Madrigal che presenta in barchessina Paesaggi: visioni aumentate, alcuni suoi lavori pittorici dedicati agli alberi, presenza naturale e spirituale.



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Sono inoltre in programma:

Domenica 20 novembre 2011

Finissage mostra Adamà. Cantica per la terra

Ore 15 visite guidate

Ore 17 Concerto per pianoforte di Ilary Barnes

A seguire proiezione di Terra Madre, film documentario di Ermanno Olmi (2009, 78) e brindisi di chiusura.

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Elevazioni e Permutazioni 3. Artisti e qabbalah
a cura di Maria Luisa Trevisan

Museo Ebraico di Venezia e Giardino dei Melograni

Immagine dell’installazione di Santorossi, Fiori + Fiori, 2007

4 settembre – 10 novembre 2011

Ariela Böhm, Giovanni Bonaldi, Alberto Di Fabio, Belu Fainaru, Dorit Feldman, Franco Gazzarri, Anselm Kiefer, Jiri Kolar, Frank Lalou, Yudah Nathan Lev, Gabriele Levy, Giorgio Linda, Sirio Luginbühl, Gabriele Mandel Khân, Marino Marinelli, Barbara Nahmad, Pain Azyme, Giampiero Poggiali Berlinghieri, Fishel Rabinowicz, Tobia Ravà, Raphael Reizel, Hana Silberstein, Carla Viparelli

In occasione della 12a giornata Europea della Cultura Ebraica,
4 settembre 2011: Ebr@ismo 2.0 Dal Talmud ad Internet, che quest’anno è dedicata alle nuove tecnologie, la Comunità Ebraica di Venezia e l’Associazione Culturale Concerto d’Arte Contemporanea organizzano presso il Museo Ebraico di Venezia, una esposizione sulla mistica ebraica dal titolo Elevazioni e Permutazioni 3, aperta fino al 10 novembre, a cura di Maria Luisa Trevisan, con dipinti, sculture e video, realizzate da artisti italiani e stranieri che si ispirano alla qabbalah.

Elevazioni e Permutazioni 3, dal 4 settembre al 10 novembre 2011
Museo Ebraico di Venezia, Cannaregio 2902\b - Venezia
e Giardino dei Melograni, Cannaregio 2873/C, 30121 Venezia
tel. 041715359 fax 041723007
www.museoebraico.it
museoebraico@pierrecicodess.it

Orario di apertura in coincidenza con quelli del Museo
Dal 1° giugno al 30 settembre: 10.00 - 19.00; dal 1° ottobre al 31 maggio: 10.00 - 18.00
Chiuso il sabato e le festività ebraiche.
Le opere esposte al Giardino dei Melograni saranno visibili negli stessi orari della Kosher House

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Domenica 17 luglio alle ore 18.30
brindisi di saluto per pausa estiva ed arrivederci a settembre con musica e video ed altri incontri a PaRDeS - Laboratorio di Ricerca D’Arte Contemporanea, Concerto d’Arte Contemporanea - Associazione Culturale, Via Miranese 42 – 30035 Mirano (VE).

Nel parco si potranno ascoltare le composizioni musicali di Sevn, Nature of Violence. Violence of Nature, e alle ore 19, per chi non ha ancora visto i video collegati alla mostra vi sarà una proiezione speciale in barchessina di “UNITI …PERDIO!”, 2011, di Sirio Luginbühl e Francesco Mazzucato, cortometraggio (Italia, colore, sonoro, 26’) realizzato in occasione delle celebrazioni dell’Unità d’Italia. Una storia semiseria del Risorgimento a Padova e nel Veneto molto vera e … un po’ inventata. Viedeofilm commento musicale di Davide Ferrario. Voci narranti: Greta Bisandola e Andrea Boscolo e con Luisa Baldi e Nicoletta Salata nella lettura delle missive a Garibaldi. I disegni, stampe popolari, sono di Sirio Luginbühl e i testi liberamente tratti da “Obbedisco” di Flavia Randi e Francesca Marangoni. Prodotto a Padova da CINEMA & VIDEO INDIPENDENTE, marzo 2011.

L’evento è organizzato nell’ambito della mostra Adamà. Cantica per la terra, 15 maggio - 17 luglio e 20 settembre – 20 novembre 2011, a cura di Maria Luisa Trevisan. Prima del brindisi, alle ore 17, sarà effettuata una visita guidata gratuita alla mostra “Adamà Cantica per la terra”, a cura di Maria Luisa Trevisan.

Immagine dell’installazione di Santorossi, Fiori + Fiori, 2007

Immagine dell’installazione di Santorossi, Fiori + Fiori, 2007, metallo rivestito di “pelle di struzzo”, 160 x 65 ca. cu.

Nature of Violence-Violence of Nature di Sevn, 2011, 45’26”

« Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma» (Antoine-Laurent de Lavoisier, prima versione della legge di conservazione della massa). Il 2012 in arrivo, le profezie dei Maya e le prima paure per ciò di cui eravamo stati avvisati anzitempo. Noi imperterriti ci allontaniamo da Dio, credendo di poterlo avvicinare con ogni arte che possa renderci più simili a Lui. La natura dimenticata vuole riappropriarsi di ciò che le è stato tolto per la ricostruzione del paradiso terrestre prima del precipizio in un annientamento inevitabile. Distruzione dunque o ripristino dell’equilibrio con un ritorno alle origini che può avvenire solo per mezzo dell’azzeramento totale?

L’opera inizia allo stesso modo in cui finisce, per ripartire da uno stesso principio e ripercorrere all’infinito un ciclo che alterna la natura della violenza e la violenza conseguente della natura.

Quindi il potere della creazione, nella natura come nell’arte, deve sapersi e saper rigenerare; solo apparentemente autodistruggendosi sotto i nostri occhi, l’arte ci porta alla scoperta di nuovi mondi. Le catastrofi che ormai pervadono la nostra vita quotidiana ci porteranno alla riscoperta del paradiso perduto nel poco che ne è rimasto, imparando a coltivarlo e a tenerlo in vita.

SEVN

MINUTAGGIO E BREVI DESCRIZIONI:
00:00 Time: il tempo come costante dell’evoluzione. Tutto ha un principio ed una fine.
00:33 Chaos: la creazione dal chaos.
00:52 Kirlian Photography: l’uomo cerca di studiare e dominare la natura.
00:59 Kingdom Come Perception: percezione di qualcosa che trascende l’uomo.
02:30 Human Interference: l’uomo che interferisce con la natura.
03:04 Nature Suffocation: la natura soffoca a causa dell’ intervento dell’uomo.
03:39 Fuga Centripeta:tutti vanno alla ricerca di un proprio centro per salvarsi.
04:24 Crystal Rain: piccole oasi superstiti di natura incolume.
05:32 Resolution: la sola risolutezza potrà salvare l’uomo.
06:23 Venice Ghost: una città fantasma sommersa dell’acqua.
07:42 Turn Around: i cicli dell’evoluzione dell’uomo che si ripetono seppure in forme diverse.
09:43 Whirl: violenza della natura in un vortice.
09:58 Jungle Party: il mondo diventa una giungla.
10:34 Magma: la terra che si muove e dà segnali all’uomo.
11:11 Ozono: la ferita del mondo.
12:54 Pollution: inquinamento e traffico allargano la piaga.
14:07 Effetto Serra: aumentano le temperature.
14:51 Petrol Ocean: un oceano di petrolio.
18:25 Overload. il sistema va in sovraccarico.
19:17 Nuclear Fusion: inizia la fusione nucleare.
23:30 Radioactivity: parte la radioattività.
24:43 Contamination: la contaminazione globale.
28:03 Resettlement: il mondo cerca il riassestamento. 39:58 Be Safe: mettetevi in salvo per affrontare il round finale. Conclusione o nuovo inizio?
Total Time 45:26


Chernobyl, Fukushima e poi…? Mercoledì 6 luglio alle ore 18.30

dibattito le opportuntià del declino
Incontro con l’artista giapponese Yumiko Sakata e Roberto Franzina, vice-presidente dell’associazione “Il Ponte-Mict” sulle conseguenze dei disastri nucleari in Europa ed in Estremo Oriente.

L’evento è organizzato nell’ambito della mostra Adamà. Cantica per la terra,
Prima del’incontro sarà effettuata una visita guidata gratuita alla mostra alle ore 17.

Chernobyl, Fukushima e poi…?

A 25 anni dall’incidente nucleare di Chernobyl, il Giappone, ma anche il resto del mondo, ha rivissuto drammatici momenti di paura per la catastrofe di Fukushima a seguito del terribile terremoto e del conseguente Tsunami che hanno colpito il paese del “sol levante”.
Riflessioni, considerazioni, emozioni e sentimenti raccontati da Yumiko Sakata e da Franzina Roberto.

Yumiko Sakata (1946, Narashino-Chiba, Giappone). Dal 1962 al 1965 è membro del gruppo di belle arti del Liceo femminile di Chiba. Nel 1978 studia pittura e lingua italiana a Roma e dal 1995 si trasferisce definitivamente in Italia e diventa allieva di Vico Calabrò per approfondire l’arte dell’affresco.

Franzina Roberto (1969, Vicenza). Professore di Matematica e Fisica presso il Liceo Scientifico Tron di Schio (VI). Dal 1998 è vice presidente dell’associazione umanitaria e culturale “Il Ponte-Mict” Onlus che si occupa dei “soggiorni di risanamento” di bambini ucraini in Italia.

Immagine dall’installazione ambientale di Mauro Sambo, Senza titolo, 2011, n° 3 lastre di piombo ritagliate, erba, cm. 50x50 cu.
L’artista ci mette di fronte senza mezzi termini ai tre disastri ambientali di cui siamo venuti a conoscenza attraverso i numeri delle vittime di Hiroshima (129558) e Chernobyl (34499 riferita agli addetti ai lavori), mentre per Fukushima c’è solo la scritta. In quest’ultima lastra lascia i punti di sospensione per dire che per ora non ne conosciamo la cifra e forse non la sapremo mai di preciso, poiché i “numeri ufficiali” non sono mai purtroppo quelli effettivi, in quanto disastri del genere continuano la loro azione distruttrice anche dopo molto tempo (come ha evidenziato anche Mirco Rossi durante l’incontro su Nucleare, energie rinnovabili e declino del petrolio, tenuto a PaRDeS lo scorso 24 maggio).
Nell’opera di Sambo vi è comunque un segno di speranza: la natura continua il suo corso e l’erba trova ugualmente la strada per cresce ed innalzarsi oltre le fredde lastre e tra le scritte perentorie.

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Venerdì I° luglio alle ore 18.30 incontro con Nadav Crivelli su Adamà Adam Edamè. Terra-Adamo, “sarò simile”: tre tappe dello stesso cammino. Presenta Tobia Ravà.

dibattito le opportuntià del declino

L’evento è organizzato nell’ambito della mostra Adamà. Cantica per la terra, a cura di Maria Luisa Trevisan.
Prima del’incontro sarà effettuata una visita guidata alla mostra alle ore 17.

Il primo essere umano fu modellato con la terra, si legge nella Bibbia. Dunque gli esseri umani e la terra sono fatti della stessa sostanza, come attestano le rispettive parole ebraiche: adam “essere umano” e adamà “terra”. In questa terra Dio soffiò l’alito di vita e creò Adamo. In Bereshit (Genesi) all’umanità viene affidato da Dio il compito di custodire il giardino. Ma Bereshit presenta due storie diverse relative alla Creazione. Nella prima, l’umanità ne è il punto più alto. Giorno dopo giorno il mondo viene preparato all’arrivo del primo essere umano. Il compito di Adamo è “dominare” sulla terra e su tutte le sue creature. Nella seconda versione l’umanità è il fondamento della Creazione. Adamo è fatto direttamente di adamà: le piante dipendono da lui perché le coltivi. Compito di Adamo è “coltivare e custodire” il giardino.

Generalmente si fa risalire Adam (essere umano) da Adamà (terra) e questa da Adom (rosso). La mistica ebraica tuttavia afferma che la vera origine del termine Adam è in un verso di Isaia (14, 14): "edamè le elion" "sarò simile all'altissimo". Adam quindi è la promessa "edamè", "sarò simile", la promessa di evolvere in una creatura sempre più ad immagine e somiglianza del Divino.
Nel corso della conferenza, vedremo come i germi e i semi di questa capacità di verticalizzazione di Adam siano già in Adamà, nella Terra, nella sua bellezza, nella sua armonia, nel suo canto. La potenzialità del divenire simile a Dio è già nella capacità della terra di cantare.

Nadav Crivelli dai primi anni ‘80 si dedica allo studio della Cabalà studiando con noti maestri, fra i quali Rav. Yitzach Ginzburg, Rav Ghedalia Fleer, Rav. Mordechai Shenberger, ma soprattutto con Rav Shlomo Carlebach, che considera suo vero e maestro di vita oltre che un caro amico. Nadav Crivelli ha elaborato
un’originale sintesi di sapienza cabalistica che presenta spunti di connessione con la scienza (in particolare la fisica quantistica), la psicologia, l’arte, e in genere le scienze umanistiche, veicola i concetti in molteplici formule, secondo le circostanze adatta ai più esigenti specialisti della materia, anche per un vasto pubblico. E’ autore di numerose pubblicazioni, tra cui Lo Zodiaco Interiore (ed. Pegaso); Anche un Granchio può diventare un Principe (ed. Piemme), Commentario Cabalistico al Cantico dei Cantici (ed. Bastogi), Maschio
e Femmina li creò (ed. Elysium), I Numeri del Segreto (ed. Elysium), Introduzione alla Cabalà (ed. Psiche 2), La Via Regale (ed. Psiche 2) e La Via dell’Amore (ed. Psiche 2). www.nadavcrivelli.com


 

Mercoledì 29 giugno alle ore 18.30 incontro con lo scrittore Ferdinando Camon in occasione dell’uscita del suo ultimo libro La mia stirpe (Garzanti, 2011).
Presentazione di Giancarlo Boccotti.

dibattito le opportuntià del declino

L’evento è organizzato nell’ambito della mostra Adamà. Cantica per la terra, a cura di Maria Luisa Trevisan.
Prima del’incontro sarà effettuata una visita guidata alla mostra alle ore 17.

Con quest’ultimo libro Ferdinando Camon ritorna ai suoi temi più cari.
La mia stirpe è il racconto dell'immortalità attraverso la specie: il protagonista sente che, quando non ci sarà più, la nipotina che ora tiene in braccio lo farà rinascere, ma sente anche di essere stato presente, prima di nascere, nell'amore tra il ragazzo e la ragazza che saranno i suoi genitori.

È l'amore del primo Novecento, quando la ragazza temeva di restare incinta per il bacio di un uomo.
Ereditando le vite dei padri, il figlio eredita il dovere di realizzarne le missioni incompiute: vendicarsi per quel che han patito nella prima e nella seconda guerra, qui rievocate per squarci fulminei e potenti, e arrivare a un contatto con la più alta istituzione della Terra, custode e garante della verità in cui credono.

È la loro «gita al faro», l'impresa che dà un senso all'esistenza. Il padre e suo padre non ci sono riusciti. Ora tocca al figlio.

L'incontro col successore di chi ha portato la verità sulla Terra avviene davanti al Giudizio Universale di Michelangelo e trova le parole umili e commosse delle grandi narrazioni mistiche.

«Lavorare in campagna. Lavorare la terra è un lavoro sano, ed è scritto nel Vangelo. Se uno ha un campo, può segnarlo con un puntino sul mappamondo.

Ma se uno ha una cattedra all'università, cosa segna? Una guerra distrugge le città, ma non distrugge la terra. Non sei pentito di quel che fanno i tuoi figli?», «Sono contento, perché fanno quel che vogliono», «Non ti riconosco più! Non sei mio figlio! Non voglio avere un figlio così!».

In quel disconoscimento sentivo una condanna biblica, come se mi mandasse ramingo sulla Terra.

Ferdinando Camon è nato in provincia di Padova. In una dozzina di romanzi (tutti pubblicati con Garzanti) ha raccontato la morte della civiltà contadina (Il quinto stato, La vita eterna, Un altare per la madre – Premio Strega 1978), il terrorismo (Occidente, Storia di Sirio), la psicoanalisi (La malattia chiamata uomo, La donna dei fili), e lo scontro di civiltà, con l’arrivo degli extracomunitari (La Terra è di tutti). È tradotto in 22 paesi. Il suo ultimo romanzo è La cavallina, la ragazza e il diavolo (2004). Altri libri di Camon Ferdinando: Dal silenzio delle campagne, Il Super-Baby, Mai visti sole e luna, Il canto delle balene, Tenebre su tenebre, Figli perduti. Il suo sito è www.ferdinandocamon.it


Sabato 25 giugno 2011 ore 18.30 presso
PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea
Filosofia ed ecologia. Gregory Bateson, il "filosofo" dell'ecologia della mente, incontro con Tiziano Possamai. Presenta Annamaria Corradini. L’evento è organizzato nell’ambito della mostra Adamà. Cantica per la terra, a cura di Maria Luisa Trevisan.
Prima dell’incontro alle ore 16 meditazione in giardino tra le opere con Paola Bianco: La ricchezza che è già in noi e che si espande da noi stessi. Il grande albero.

L’opera di Gregory Bateson è ricca di numerosi spunti di riflessione. Pensatore tra i più originali del Novecento condusse ricerche in molti campi del sapere a partire da un centro unificatore costituito dal suo interesse per la comunicazione.
La sua notorietà è legata innanzitutto alla teoria del “doppio vincolo”, un’ipotesi esplicativa della schizofrenia che trovò importanti applicazioni in campo psicoterapeutico rivoluzionando l'approccio alla malattia mentale.
Bateson tuttavia è noto anche per essere stato uno dei pionieri del pensiero ecologico. Le sue ricerche sui contesti della comunicazione infatti lo condurranno, verso la fine dei suoi anni, a elaborare un’idea del tutto originale del concetto di mente. Un’idea che travalica le modalità tradizionali di concepire i rapporti tra uomo e ambiente e che non smette di rivelarsi utile per far fronte alla crisi in cui oggi si trovano quei rapporti.

Tiziano Possamai, laurea e dottorato di ricerca in filosofia all’Università di Trieste, dove collabora alle cattedre di filosofia contemporanea e teoretica, ha dedicato all’opera di Gregory Bateson il volume Dove il pensiero esita. Gregory Bateson e il doppio vincolo (Ombre corte, Verona 2009).

Annamaria Corradini laureata in filosofia, si occupa di consulenza filosofica.

L’oggetto del dialogo filosofico, in azienda, riguarda la comprensione e la messa in discussione delle diverse visioni del mondo, ma anche l’analisi dei conflitti che causano manifestazioni di stress lavoro correlato. La ricerca delle possibili soluzioni avviene attraverso riferimenti costanti alla “vita vissuta” nel quotidiano lavorativo. Il consulente filosofico si rivolge, in particolare, a tutti i livelli aziendali, con l’obiettivo di favorire una maggiore comunicazione, trasversale e condivisa.

PaRDeS - Laboratorio di Ricerca D’Arte Contemporanea,
Concerto d’Arte Contemporanea - Associazione Culturale
Via Miranese 42 – 30035 Mirano (VE)
TEL / FAX +39 0415728366
cell. 3491240891
mltrevisan@libero.it
www.concertodartecontemporanea.org

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Nell’ambito di Adamà. Cantica per la terra
venerdì 10 giugno alle ore 21 presso
PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea
presentazione libro "PIAVE, cronache di un fiume sacro", Il Saggiatore 2010 di Alessandro Marzo Magno.

Una incredibile valanga di informazioni tra storia, geografia e economia, ma anche politica e sociologia, tutte riguardanti il fiume più sfruttato d'Italia. Non solo un fiume in guerra come ci ricorda la storia patria, ma un fiume che combatte ogni giorno la sua guerra tra tragedie e storie quasi comiche, tra prelievi idrici, cave, insabbiamenti e abusi edilizi.

Il Piave è il fiume dei paradossi: non esiste quasi più, in compenso ha due sorgenti e due foci. Il fatto che sia sacro alla patria, non ha impedito che sia anche il fiume più sfruttato d'Europa: il 90 per cento delle sue acque viene prelevato per produrre energia elettrica e per irrigare i campi.
Così in tutto il suo medio corso è ridotto un torrentello che del fiume impetuoso capace di fermare un esercito non ha neanche il ricordo; il Piave torna a riempirsi d'acqua solo verso le foci, più o meno all'altezza di Zenson e Noventa. Foci che sono due, come si diceva: la Piave Vecchia (il Piave, come quasi tutti i fiumi veneti, era femminile ed è stato mascolinizzato dopo la prima guerra mondiale, soprattutto dalla celeberrima canzone La leggenda del Piave), ovvero la foce originale, tra Jesolo e il Cavallino (oggi vi scorre il Sile), e la foce attuale, a Cortellazzo, che fu tagliata dai veneziani nel XVII secolo per impedire che il fiume interrasse la laguna.
Anche le sorgenti sono due, o meglio: una è quella ufficiale, ovvero quella che dal Monte Peralba genera il corso d'acqua che passa per Sappada; l'altra che sgorga sempre dal Peralba, a poche centinaia di metri dalla prima, ma oltre lo spartiacque, dà origine al corso d'acqua che transita per la Val Visdende e che dagli abitanti del Comelico è ritenuto il “vero” Piave.

Il libro ripercorre i 220 chilometri del corso del fiume, dalle due sorgenti alle due foci, andando alla scoperta di luoghi e personaggi che si incontrano lungo il suo alveo. Ai capitoli di viaggio veri e propri (dove trovano curiosità e aneddoti, come per esempio la faesite, nata a Faè; il primo sex shop d'Italia, a Busche; la balia di Luchino Visconti, a Cesiomaggiore; il sindaco-pescatore di Zenson di Piave; gli ultimi pescatori con la bilancia, presso la foce), se ne alternano altri più monografici che esaminano alcune delle maggiori questioni originate dal fiume o dal suo utilizzo. L'energia elettrica e, ovviamente, il Vajont; il secolare trasporto di tronchi (330 mila ogni anno) lungo il suo corso che hanno permesso la crescita di Venezia; la Prima guerra mondiale, certamente (ma non si tratta di un libro di guerra) e i monumenti che della guerra ci testimoniano ancor oggi; il vino (lungo il fiume si producono prosecco e raboso, la doc Piave è una delle più estese d'Italia).

Si tratta di un libro godibile e leggero nel tono, ma non nel contenuto, che vuol mettere il luce tutti gli aspetti di un fiume celeberrimo, del fiume che tutti gli italiani conoscono, ma che nella storia è stato importante non solo per aver fatto da baluardo contro gli austriaci tra il 1917 e il 1918 (cosa già accaduta, tra l'altro, nel 1809, quando gli austriaci passati – ma guarda un po' – da Caporetto, si scontrano sul Piave con i francesi di Napoleone), ma soprattutto per esser stato una specie di autostrada che per secoli ha collegato il Cadore con Venezia.

Sarà presente l’autore che verrà introdotto da Tobia Ravà.

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Venerdì 27 maggio ore 18
incontro su “Arte ed artisti del Risorgimento” con Annamaria Sandonà docente d’arte contemporanea presso l’Università di Padova, e Sirio Luginbühl che presenta il cortometraggio “UNITI …PERDIO!”, 2011, evento organizzato nell’ambito della mostra d’arte contemporanea “Adamà Cantica per la terra”, a cura di Maria Luisa Trevisan, 5 maggio - 17 luglio e 20 settembre – 20 novembre 2011. Prima dell’incontro, alle ore 17, sarà effettuata una visita guidata gratuita alla mostra.

In occasione delle celebrazioni dell’Unità d’Italia, Sirio Luginbühl e Francesco Mazzucato hanno realizzato e diretto una storia semiseria del Risorgimento a Padova e nel Veneto molto vera e… un po’ inventata. Viedeofilm commento musicale di Davide Ferrario, Italia, colore, sonoro, 26’
Voci narranti: Greta Bisandola e Andrea Boscolo e con Luisa Baldi e Nicoletta Salata nella lettura delle missive a Garibaldi.
I disegni, stampe popolari, sono di Sirio Luginbühl e i testi liberamente tratti da “Obbedisco” di Flavia Randi e Francesca Marangoni.Prodotto a Padova da CINEMA & VIDEO INDIPENDENTE, marzo 2011.



Immagine di Tobia Ravà del grande dipinto esposto alle Corderie dell’Arsenale al Padiglione Italia della 54° Biennale di Venezia:, dal titolo “I-tal –ya , Isola della rugiada divina 2011”. Opera eseguita dall’artista per ricordare il determinante  contributo  della Comunità Ebraica al Risorgimento Italiano.

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Martedì 24 maggio alle ore 21.00

incontro dibattito con i cittadini e gli studenti su Le energie rinnovabili, il nucleare ed il declino del petrolio presso PaRDeS.

dibattito le opportuntià del declino

La relazione sarà presentata da Mirco Rossi che, con l'occasione illustrerà la sua recente pubblicazione Energia e futuro. Le opportunità del declino (Emi - Editrice Missionaria Italiana, Bologna, 2009). Mirco Rossi veneziano, membro dell'Aspo (Associazione per lo studio del Picco del Petrolio), ha fatto studi di Economia e Politica Economica. Coordinatore dell'azione divulgativa che l'Enel offriva al sistema scolastico del Triveneto, da quasi un decennio svolge un'assidua e intensa attività educativa coi ragazzi sui temi dell'energia, in particolare nelle scuole
secondarie e di secondo grado.

I combustibili fossili e l’uranio sono presenti in quantità finita sulla terra. Le riserve, pur ancora abbondanti e in parte sconosciute, si stanno assottigliando a causa del continuo prelievo. Le fonti rinnovabili sono praticamente inesauribili ma è improbabile che possano eguagliare le capacità prestazionali offerte dai combustibili fossili e dall’uranio e mantenere il consumo a livelli paragonabili a quelli attuali considerando che, oltre ciò che percepiamo tramite le bollette, qualsiasi oggetto artificiale è la definitiva “tomba” di una certa quantità (a volte molto grande) di petrolio, carbone, gas o elettricità. Si evidenzia quindi l’estrema criticità delle disponibilità di energia primaria non rinnovabile. Per noi, per i nostri figli e per le generazioni future. Se le fonti di energia che conosciamo e usiamo fossero talmente abbondanti da poter essere prelevate in quantità e per tempi indefiniti, potremmo limitarci a controllare le conseguenze del loro impiego sull’ambiente. La realtà è così diversa e grave che non possiamo immaginare sia irrilevante la quantità di energia prelevata e consumata in via definitiva. La sfida vera che l’uomo ha di fronte non si ferma quindi alla “compatibilità ambientale” ma si colloca al livello più alto della “compatibilità energetica”. Ridurre l’estrazione e l’impiego dei combustibili fossili, sviluppare quanto più possibile tutte le fonti energetiche rinnovabili e procedere alla graduale ma decisa riduzione del consumo di energia, iniziando forse la più difficile delle transizioni verso il superamento della civiltà dei consumi.

L’evento è organizzato nell’ambito della mostra Adamà. Cantica per la terra, a cura di Maria Luisa Trevisan. Prima del’incontro sarà effettuata una visita guidata alla mostra alle ore 20.




locandina presentazione libro i sassi in perle

Nell’ambito di Adamà. Cantica per la terra sabato 21 alle ore 18 presentazione del libro I sassi in perle di Maria Zaffira Secchi presso PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea

Prima dell’incontro visita guidata alla mostra “Adamà Cantica per la terra”, a cura di Maria Luisa Trevisan (5 maggio - 17 luglio e 20 settembre – 20 novembre 2011) con inizio alle ore 16.30. S’informa che le visite sono gratuite, ma su prenotazione.

A seguire presentazione del libro, alla presenza dell’autrice che sarà introdotta da Tobia Ravà.
Un libro come un viaggio, condotto con eccellente equilibrio emozionale, toccando le sponde del ricordo e del sogno, fino alle pendici del dubbio e della speranza. È il debutto letterario della scrittrice veneta giornalista pubblicista impegnata in formazione e comunicazione. La presentazione dell’opera "I sassi in perle" in occasione della mostra Adamà. Cantica per la terra è un regalo per i lettori dell’interiore. Come una collana di sassi in perle, cruda e dolcissima insieme.
Quasi un diario di confidenze sul banco della quotidianità che appartiene a tutti. Dall’intermittenza di una figura materna che appare e scompare, misurando il diametro dell’esperienza del crescere, lo scorrere lento di una pellicola. Un riverbero di ricordi e di emozioni insieme, che si mischiano e si appropriano dello sfondo originale del paesaggio
straordinariamente parlante, dove la maestosità della natura non smette di dare le giuste dimensioni ad ogni cosa. Fino ad aver voglia di sentirsi “pianta o sasso”, parte integrante di una terra “che fa scordare il mare!” per riconoscere la meta, proprio nel cammino, soffermando l’obiettivo sul “durante”, sull’impegno a salire che altro non è che la più concreta esperienza del vivere. Agire nella consapevolezza del kairòs, di quella grazia del momento opportuno. “Un’opera nuova per il suo genere preziosamente interiore, ma accessibile a tutti. Per questo carica di spunti e motivi di riflessione, necessari e obbligati per ognuno.”

Maria Zaffira Secchi è nata a Treviso l' 8 luglio 1960. Vive a Udine e lavora tra Udine e Trieste. Ha una figlia.
Giornalista pubblicista ha collaborato con emittenti radio-televisive e testate giornalistiche.
Nel giugno del 2007 ha ottenuto la seconda segnalazione al concorso letterario "Luoghi senza donne-donne senza luoghi". Un suo racconto - Il naso e la festa - è stato segnalato al concorso "Letti in sorso" promosso dalla azienda Santa Margherita in collaborazione con la Feltrinelli. lettiinunsorso.santamargherita.com
Si occupa di formazione e comunicazione.
"I sassi in perle" è il suo primo libro. www.lacaravellaeditrice.it

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locandina mostra Adamà cantica per la terra

Adamà. Cantica per la terra. 15 maggio - 17 luglio e 20 settembre – 20 novembre 2011
A cura di Maria Luisa Trevisan

Inaugurazione 15 maggio ore 17 presso PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’arte contemporanea.

mostra Adamà cantica per la terra invito

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