| PARDES | LABORATORIO DI RICERCA D'ARTE CONTEMPORANEA |
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PROGETTO ARCA
Gentile artista ti invitiamo a proporre un tuo lavoro da esporre alla mostra: “PROGETTO ARCA. Una scelta per un mondo futuro”
Gli incontri a PaRDeS Nell'ambito della mostra "RELATIVITY, relative and relations": Domenica 11 novembre ore 18 Ilary Barnes in Concerto per pianoforte e finissage mostra Relativity.
Nella tradizione dei grandi movimenti di fusione stilistica e contaminazione musicale, il progetto di Ilary Barnes, pianista e compositrice, raccoglie, con una sensibilità rivolta soprattutto al linguaggio classico e contemporaneo, le suggestioni musicali dei grandi compositori del’900, in particolar modo quella del compositore russo Sergei Rachmaninoff, di cui interpreta parte dei preludi, tratti dall’op. 3, 23 e 32. Accanto alla poetica struggente ed evocativa di Rachmaninoff, ispirata dalle colonne sonore cinematografiche, Ilary si avvicina all’espressione musicale moderna e alle correnti estetiche attuali, proponendo composizioni originali con richiami estetici al minimalismo ed al jazz.
Domenica 28 ottobre ore 17 "Elegia" Musiche originali di Claudio Ronco eseguite dall’autore al violoncello accompagnato da Emanuela Vozza che in questa occasione si occuperà solo di elettronica.
Domenica 21 ottobre ore 18 "Il Disegno segreto" prosegue sul sentiero intrapreso con il suo primo bestseller sulla Cappella Sistina. L'autore ci guida alla riscoperta dell'Italia e del suo patrimonio artistico e mistico. Individua aspetti nuovi e significativi di opere da sempre sotto i nostri occhi che non abbiamo mai compreso del tutto. Spiega i mille legami che uniscono la storia della cultura italiana alla mistica ebraica della Kabbalah. E come perle di una collana, luoghi ed oggetti apparentemente slegati fra loro si allineano lungo il filo di una tradizione nascosta, il cui sorprendente messaggio di speranza e di autentico "rinascimento" ha come centro proprio l'Italia, ma interessa il mondo intero.
Domenica 14 ottobre ore 21 Quartetto a pizzico “Riccardo Drigo” in Concerto Emanuele Cappellotto, Annalisa Desiata, Giulio Sensolo, Nicola Mazzon
Giovedì 11 ottobre ore 18 Relativity e cinema espanso, videoproiezioni Presenta Sirio Luginbühl Una visione del tutto particolare di un film sconosciuto in italia dove ognuno sara’ in grado di costruirsi un suo percorso visivo e sensoriale INVASION OF THUNDERBOLT PAGODA 1968 di Ira Cohen eventi successivi Domenica 14 ottobre ore 21
Domenica 23 settembre ore 18
Nell'ambito della mostra "RELATIVITY, relative and relations": Giovedì 20 settembre ore 18
Si tratta del quinto appuntamento a PaRDeS – Laboratorio
di Ricerca d’Arte Contemporanea, nell’ambito della mostra
RELATIVITY. Relative and Relations, a cura di Maria Luisa Trevisan,
in cui interagiscono musica, arte figurativa e tecnologia. “Kolb pm” è un avventuroso viaggio
fra tradizione ebraica e innovazione – cartografie della memoria.
Territori della melodia e della pulsazione originate da voce, clarinetti
e live electronics dove il tema della relatività si esplica attraverso
un dialogo sonoro. Delilah Gutman (voce) e Roberto Paci Dalò
(clarinetti, live electronics) presentano il progetto Kol bpm קול
. Immaginiamo un concerto che inizia con una voce sola. Espone una melodia
tradizionale – in ebraico – e lavora sulla ripetizione dove
la voce si raddoppia, si moltiplica fino a creare textures che creano
polifonie come anche strutture ritmiche vicine all’elettronica
innovativa che ascoltiamo in questi giorni. Attraverso live electronics
la voce viene campionata ed elaborata in tempo reale. Gradualmente la
tessitura ci porta un mondo di elettronica minimale dove la voce si
intreccia ai clarinetti. Gli strumenti si moltiplicano e si intrecciano
ai loop. La performance è pensata come un’anamorfosi dove
gradualmente cambia la percezione di ciò che si sta ascoltando.
È così che una iniziale melodia tradizionale viene elaborata
dal vivo attraverso computer, scomposta, riorganizzata, dematerializzata
e ricomposta fino a diventare pulsazione. La video proiezione interattiva Orologio del Tempo di
Nicola Evangelisti in collaborazione con Gabriele Pesci e Fabio Bozzetto
realizzata per la mostra del gruppo ON il primo secondo del 2012 si
configura come una visualizzazione multimediale di immagini digitali
e suoni, in diretta relazione tra loro. Delilah Gutman, italo-americana, è nata a Madrid nel 1978. Pianista, cantante e compositrice, vive e lavora a Milano e a Rimini. Ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio G. Verdi di Milano diplomandosi in composizione, composizione elettronica, pianoforte e seguendo master class di György Ligeti, Salvatore Sciarrino e Luca Francesconi. Svolge l'attività concertistica sia come solista che membro di formazioni cameristiche. Le sue composizioni – per elettronica, strumento solo, ensembles strumentali e orchestra – sono eseguite in Italia e all’estero, più di novanta prime esecuzioni assolute. Collabora con l’Associazione Culturale M.A.R.E.: tra gli eventi artistici più importanti si annoverano le mostre internazionali della collezione di Andy Warhol e di Amedeo Modigliani; tra le missioni umanitarie più significative, gli aiuti portati nel Tamil Nadu e nel Kashmir, in India. Collabora con l’Institut Archives Légales Amedeo Modigliani Paris-Rome. Collaborazioni tra gli altri con Moni Ovadia, Mark Kostabi e Enzo Cucchi. www.gutman.it Roberto Paci Dalò - compositore / musicista (clarinetti / live electronics). Collaborazioni includono Kronos Quartet, Robert Lippok, Fred Frith, Terry Riley, Alvin Curran, David Moss, Tom Cora, Philip Jeck, Scanner, Mouse on Mars, Almamegretta, Massive Attack, Giancarlo Cardini, Tenores di Bitti, Luigi Lai. Ha lavorato su materiali della tradizione ebraica ricomposti in un contesto contemporaneo fondando tra l’altro – a Gerusalemme nel 1989 – l’ensemble che porta il suo nome, il più antico gruppo italiano di musica strumentale ebraica. Ha dedicato una particolare attenzione al repertorio hassidico quale quello delle melodie eseguite alle celebrazioni di Lag Ba’omer. Ha lavorato su questo pensiero di “tradizione contemporanea” in opere quali Nishmat Hashmal (celebrazione hassidica), Shpil (Anfiteatro di Arles), La lunga notte (Premio EBU/UER). Paci Dalò è direttore artistico del gruppo Giardini Pensili e di Velvet Factory. Presenta il suo lavoro in Europa, Cina, Russia, Israele, Medio Oriente, Giappone, Africa, Canada, USA, Messico, America Latina nei principali festival e teatri. www.giardini.sm
Giovedì 5 luglio ore 20.45
presentazione del libro di Alessandro Marzo Magno L’alba
dei libri, Garzanti Editore. Intervento musicale del duo Maurizio e Claire. Si tratta del quarto appuntamento a PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, nell’ambito della mostra RELATIVITY. Relative and Relations, a cura di Maria Luisa Trevisan, in cui si abbina la musica all’arte della scrittura e della stampa. L’incontro sarà intercalato da alcuni brani
musicali che saranno eseguiti del duo italo-inglese Maurizio & Claire.
Il loro repertorio tocca diversi generi musicali, dal blues al jazz,
dal reggae al folk, dal country al classico. La Venezia che racconta è quella degli inizi del Cinquecento, quando la Serenissima, nel giro di poco tempo, diventa il centro dell’editoria mondiale: «si stampavano la metà dei libri pubblicati in Europa». Se la storia del libro fosse privata dell’esperienza che qui si racconta, non esisterebbe l’editoria come oggi la conosciamo. Venezia, dunque, la capitale del libro, almeno per tutto il XVI secolo, dove sono stati pubblicati il primo Corano in arabo, il primo Talmud, il primo libro in armeno, in greco, in bosniaco cirillico, il primo libro di musica stampato con caratteri mobili, il primo trattato di architettura illustrato, il primo libro di giochi con ipertesto a icone, il primo libro pornografico, i primi trattati di cucina, medicina, arte militare, cosmetica ed i trattati geografici che hanno permesso al mondo di conoscere le scoperte di spagnoli e portoghesi al di là dell’Atlantico. Venezia era allora una delle tre grandi metropoli europee, che superava i 150.000 abitanti, insieme a Parigi e Napoli. Venezia era una multinazionale del libro con le più grandi tipografie del mondo, in grado di stampare in qualsiasi lingua. Committenti stranieri ordinavano volumi in inglese, tedesco, céco, serbo. Appena pubblicati venivano diffusi in tutto il mondo. Il principe degli editori, Aldo Manuzio, colui che ha «definitivamente cambiato il metodo di apprendimento in Europa» - solo per dare un’idea della sua lungimiranza - adotta il tascabile – benché non sia una sua invenzione (esistevano già bibbie tascabili) –; inventa il corsivo, una nuova punteggiatura (dobbiamo a Manuzio il punto e virgola, gli accenti e gli apostrofi); il bestseller. Pubblica classici in greco e latino, il Petrarca e il Castiglione, ma pubblica anche l’Hipnerotomachìa Poliphili (meglio noto come «Polìfilo») di Francesco Colonna (1499), a tutti gli effetti un libro tendente alla pornografia, peraltro scritto da un frate, ritenuto unanimemente il libro più bello mai uscito sul mercato editoriale, non tanto per il contenuto, forse, ma soprattutto per la qualità delle miniature recentemente attribuite «agli ambienti del miniaturista padovano Benedetto Bordon […], incisioni talmente belle che nel passato sono state attribuite ad Andrea Mantegna o a Giovanni Bellini». Dalla sua tipografia esce anche il bestseller del Cinquecento: Il Cortegiano di Baldassar Castiglione, libro-culto della società europea. Aldo Manuzio pubblica libri con un alto senso dell’imprenditoria e rigore artigianale, che faranno di lui il prototipo dell’editore moderno. Ma l’Alba dei libri non si limita a Manuzio, dato che si tratta di un libro molto ben documentato non può non attraversare quel periodo storico senza incontrare Pietro Aretino e Pietro Bembo. Nei primi magici decenni del Cinquecento a Venezia s’inventa quasi tutto ciò che noi conosciamo del libro e dell’editoria. La Serenissima resterà la capitale dei libri finché la Chiesa, che considerava la libertà di stampa un pericolo, non riuscirà a imporre la censura dell’inquisizione. Pietro Aretino, prima star dell’industria culturale e prototipo degli intellettuali italiani, da idolo delle folle (lo aspettavano sotto casa nei pressi di Rialto per acclamalo) diventerà reietto. E la libertà di stampa cercherà nuovi rifugi nell’Europa del Nord. Alessandro Marzo Magno, veneziano, laureato in Storia veneta all’Università di Venezia, vive e lavora a Milano. E’ stato per dieci anni caposervizio esteri del settimanale “Diario”. Ha pubblicato tra l’altro La guerra dei dieci anni. Jugoslavia 1991-2001 (2001), Venezia degli amanti. L’epopea dell’amore in 11 celebri storie veneziane (2010), Piave. Cronaca di un fiume sacro (2010), Atene 1687. Venezia, i turchi e la distruzione del Partenone (2011).
Domenica 1 luglio alle ore 17.45 (anziché alle 21) Duo “Basquiat” in Concerto. Giulio Sensolo, Nicola Mazzon per mandolino e chitarra A seguire Frank Cadillac, The Art of Illusion Si tratta del terzo appuntamento a PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, nell’ambito della mostra RELATIVITY. Relative and Relations, a cura di Maria Luisa Trevisan, in cui si abbina la musica all’arte della prestidigitazione. Descrizione: Il duo Basquiat nasce nel 2011 per volontà
del mandolinista Giulio Sensolo e del chitarrista Nicola Mazzon. L’intenzione
è quella di proporre un repertorio originale per mandolino e
chitarra che disegni dal tardo classicismo, alle sonorità più
moderne e innovative del ‘900, tracciando un percorso cronologico
ideale che esalti sonorità nuove e poco diffuse, a torto relegate
in un ambito esclusivamente popolare. Da poco formato, il Duo Basquiat
si è esibito ufficialmente per la prima volta alla XV Rassegna
Nazionale Musicale “I Migliori diplomati” a. a. 2009/2010
di Castrocaro Terme (FC), continua tutt’ora a partecipare a numerose
rassegne nel territorio nazionale. PROGRAMMA Mauro Giuliani (1781-1829) Raffaele Calace (1863-1934) Sergio Chiereghin (1933) Miroslav Miletic (1925) download
programma di sala Frank Cadillac, al secolo Franco Borgo, ha iniziato presto la sua carriera artistica con la musica, suonando e componendo canzoni non ancora quindicenne, lavorando in teatro ed inserendo nelle rappresentazioni i primi giochi di prestigio; una volta entrato nel mondo del lavoro fare l'artista era ancora solo un hobby, in quanto l'attività principale era quella di artigiano falegname costruttore di mobili per l'arredamento. Ma l'amore per la magia cresceva sempre di più tanto che nel 1990 lo portava a compiere il grande salto e diventare prestigiatore professionista, dedicandosi quindi a tempo pieno alla meravigliosa arte dell'illusione. I suoi spettacoli, rivolti sia ad un pubblico di adulti che di bambini, sono sempre svolti in chiave brillante e spaziano dai piccoli effetti, eseguiti a pochi centimetri di distanza dagli spettatori, alle "grandi illusioni", numeri di grande impatto sul pubblico eseguiti con attrezzi particolari che Frank realizza personalmente grazie alla sua esperienza di falegnameria, curandoli nei minimi particolari. Ha partecipato a trasmissioni televisive, sia in RAI che in TV private, ha lavorato in prestigiosi locali e come conferenziere è stato chiamato da circoli magici italiani ed esteri ad esporre le sue lectures sulle grandi illusioni. Ha pubblicato i primi tre libri di una collana di sei tutta dedicata alle grandi illusioni, prima opera del genere in lingua italiana. Nel 1992 ha fondato il Frank Cadillac Club, di cui è tuttora il presidente, un'associazione dedicata agli amanti della prestigiazione, la cui attività didattica comprende sia corsi per i principianti che conferenze per gli avanzati, tenute da artisti di fama internazionale. Lo scopo principale del Club è quello di essere un punto di riferimento per i prestigiatori del Triveneto, oltre che divulgare, sviluppare ed aprire nuovi orizzonti all'arte dell'illusione; per questo dispone di una propria sede attrezzata con un palcoscenico stabile dove i soci possono provare i propri numeri, una biblioteca ed una videoteca magica. Dal dicembre del 1996 il Club è entrato a far parte della prestigiosa organizzazione mondiale dei prestigiatori denominata International Brootherhood of Magicians, ricevendo così un importante riconoscimento a pochi anni dalla sua fondazione, assegnato prima solo ad altri quattro circoli italiani. Recentemente Frank ha ricevuto il titolo di Presidente Onorario del Club Magico "Dr. Jules Dhotel" di Israele, per la devozione con la quale in tutti questi anni si è dedicato alla divulgazione dell'Arte Magica ed alla guida del Club. Negli spettacoli rivolti principalmente ad una platea adulta, Frank esegue giochi di prestigio più complessi e di grande impatto con il coinvolgimento diretto del pubblico, mantenendo comunque sempre la sua caratteristica vena brillante e, dove la situazione lo richiede, inserendo divertenti gags. Coadiuvato da un'assistente presenta inoltre grandi illusioni sia quelle classiche che quelle di nuova generazione. Gli effetti naturalmente variano a seconda dello spazio a disposizione, sia che si tratti di piccoli ambienti come sale private sia di grandi come teatri, palestre, auditorium o piazze e parchi. Davanti ad un pubblico di stranieri ad esempio nei villaggi turistici o negli hotels termali, Frank propone uno spettacolo estremamente visivo ed accompagnato prevalentemente da basi musicali senza parlare, quindi immediatamente comprensibile per tutti, oppure può alternare tali numeri "muti" ad effetti in lingua inglese o francese.
Giovedì 21 giugno ore 18.30
RELATIVITY. Relative and Relations L’associazione Concerto d’Arte
Contemporanea organizza la mostra "RELATIVITY. Relative and Relations
", che si terrà dal 27 maggio all’ 11 novembre 2012,
con pausa estiva dal 16.07 al 15.09, presso PaRDeS – Laboratorio
di Ricerca D’arte Contemporanea, a Mirano (VE) in via Miranese
42. A cura di Maria Luisa Trevisan
dowload gli appuntamenti della mostra Giulia Alberti - Franco Armieri - Huguette Blèzés
- Raffaella Busdon - Gian Paolo Canova - Alessandro Cardinale - Sonia
Casari - Anna Caser - Adriano Cecco - Franco Cimitan - Emanuela Cittadoni
- Anna Colitti - Alberto Di Fabio - Samuele Dossena - Nicola Evangelisti
- Nicola Giol - Cristina Gori - Delilah Gutman & Roberto Paci Dalò
- Bobo Ivancich De La Torriente - Abdallah Khaled - Federico Lanaro
- Raimondo Lorenzetti - Claudio Massini - Guido Moretti - Pain Azyme
- Laurina Paperina - Tobia Ravà - Miljenka Šepic –
Sevn - Aldo Spizzichino - Francesco Stefanini Pubblicazione testi di Antonio Costanzo, Francesca Giubilei e Maria
Luisa Trevisan Ingresso gratuito. Visite, incontri e workshop su prenotazione da mercoledì a domenica dalle 15 alle 19 tel. +39 0415728366
L’associazione Concerto d’Arte Contemporanea
desidera invitare alla partecipazione alla mostra "RELATIVITY.
Relative and Relations ", che si terrà dal 27 maggio
all’ 11 novembre 2012, con pausa estiva dal 16.07 al 15.09, presso
PaRDeS – Laboratorio di ricerca d’arte contemporanea, spazio
che comprende sala espositiva e parco in via Miranese 42 a Mirano (VE). E possibile proporre un dipinto, o fotografia o una scultura,
o un video e/o una installazione per esterno. Entro e non oltre sabato 26 aprile 2012 consegna Lunedì 30 aprile 2012, il comitato scientifico, a suo insindacabile giudizio, comunicherà agli interessati i progetti scelti Entro e non oltre domenica 10 maggio 2012 consegna via e-mail di 2 foto professionali in alta risoluzione delle opere, con relativa didascalia per la pubblicazione e per la diffusione dell’iniziativa Entro e non oltre domenica 20 maggio 2012 consegna delle
opere presso la sede espositiva e/o eventuale montaggio delle installazioni
in esterno di cui l’artista o un suo delegato sarà totalmente
responsabile. download lettera invito con modalità di partecipazione
Adamà. Cantica per la terra. 20
settembre – 20 novembre 2011 Domenica 20 novembre 2011 Ilary Barnes si esibirà al pianoforte
iniziando con brani Crying Heart, Always
e Marriage Suite di Aiziza Mustafa'Zadeh, compositrice dell’Azerbaijan,
nei quali unisce lo stile classico a sonorità mediorientali contaminate
dall’Etno-Jazz colto di origine Coreiana e McLaughiana. Proseguirà
con i ‘preludi’ di Sergej Rachmaninoff (Preludio op.32
n.12, Preludio op.32 n.11, Preludio op.23 n.6, Preludio op.23 n.7, Preludio
op.32 n.8), per il quale il pianoforte ha un posto di rilievo.
Egli ha utilizzato le proprie capacità come interprete per esplorare
appieno le possibilità espressive dello strumento. Terra Madre poetico film documentario di Ermanno Olmi, un grande maestro del cinema italiano. “Rispetto dell’ambiente e dignità del cibo, per un futuro di pace e di armonia con la natura: solo la sensibilità di Ermanno Olmi poteva interpretare questa cosa straordinaria che è la Terra Madre”. Carlo Petrini Torino 2006. Incontro mondiale tra le comunità del cibo. Qualcuno era arrivato con i suoi fagioli nel sacchetto, qualcun altro con il riso e l’orzo. Semi cresciuti in India, in Cina, in Messico. Scuri, chiari, levigati, rugosi come le mani e i volti di chi li aveva piantati, innaffiati, raccolti con gesti e tecniche di tradizione millenaria. Contro le degenerazioni messe in atto dalle multinazionali del cibo, contro i prepotenti, marcia il grande popolo di Terra Madre. Una moltitudine di volti diversi, ma affini per nobile semplicità, convinti che si possa consumare diversamente e convivere in pace con la nostra madre Terra. Volti che vengono da lontano, ma uguali a quelli delle nostre campagne, della nostra infanzia. Un giro attorno al mondo alla ricerca di quel che resta della biodiversità, nell’agricoltura e negli allevamenti, dalla Cordigliera delle Ande fino all’India. Terra Madre diventa il progetto di una vita capace di
rispettare l’unico mondo che abbiamo. Prima che sia troppo tardi.
ore 15.30 visita guidata alla mostra Adamà. Cantica per la terra. ore 17 "Dalla voce dell'albero - Viva fui in Sylvis,
sed muta; mortua dulce cano". Improvvisazioni musicali
di Claudio Ronco ed Emanuela Vozza con violoncelli intorno ai Racconti,
apologhi e lettere d’amore alla musica (Luca Sossella Editore
2011). Presentazione del libro di Claudio Ronco. Durante il pomeriggio sarà possibile incontrare
l’artista messicano Leopoldo Cuspinera Madrigal che presenta in
barchessina Paesaggi: visioni aumentate, alcuni suoi lavori pittorici
dedicati agli alberi, presenza naturale e spirituale. Sono inoltre in programma: Domenica 20 novembre 2011 Ore 17 Concerto per pianoforte di Ilary Barnes A seguire proiezione di Terra Madre, film documentario di Ermanno Olmi (2009, 78) e brindisi di chiusura. download comunicato stampa mostra adamà
Museo Ebraico di Venezia e Giardino dei Melograni 4 settembre – 10 novembre 2011 Ariela Böhm, Giovanni Bonaldi, Alberto Di Fabio, Belu Fainaru, Dorit Feldman, Franco Gazzarri, Anselm Kiefer, Jiri Kolar, Frank Lalou, Yudah Nathan Lev, Gabriele Levy, Giorgio Linda, Sirio Luginbühl, Gabriele Mandel Khân, Marino Marinelli, Barbara Nahmad, Pain Azyme, Giampiero Poggiali Berlinghieri, Fishel Rabinowicz, Tobia Ravà, Raphael Reizel, Hana Silberstein, Carla Viparelli In occasione della 12a
giornata Europea della Cultura Ebraica, Elevazioni e Permutazioni 3, dal 4 settembre
al 10 novembre 2011 Orario di apertura in coincidenza con quelli del Museo download
comunicato stampa
Nel parco si potranno ascoltare le composizioni musicali
di Sevn, Nature of Violence. Violence of Nature, e alle ore
19, per chi non ha ancora visto i video collegati alla mostra vi sarà
una proiezione speciale in barchessina di “UNITI …PERDIO!”,
2011, di Sirio Luginbühl e Francesco Mazzucato, cortometraggio
(Italia, colore, sonoro, 26’) realizzato in occasione delle celebrazioni
dell’Unità d’Italia. Una storia semiseria del Risorgimento
a Padova e nel Veneto molto vera e … un po’ inventata. Viedeofilm
commento musicale di Davide Ferrario. Voci narranti: Greta Bisandola
e Andrea Boscolo e con Luisa Baldi e Nicoletta Salata nella lettura
delle missive a Garibaldi. I disegni, stampe popolari, sono di Sirio
Luginbühl e i testi liberamente tratti da “Obbedisco”
di Flavia Randi e Francesca Marangoni. Prodotto a Padova da CINEMA &
VIDEO INDIPENDENTE, marzo 2011. L’evento è organizzato nell’ambito
della mostra Adamà. Cantica per la terra, 15 maggio - 17 luglio
e 20 settembre – 20 novembre 2011, a cura di Maria Luisa Trevisan.
Prima del brindisi, alle ore 17, sarà effettuata una visita guidata
gratuita alla mostra “Adamà Cantica per la terra”,
a cura di Maria Luisa Trevisan. Immagine dell’installazione di Santorossi, Fiori + Fiori, 2007, metallo rivestito di “pelle di struzzo”, 160 x 65 ca. cu. Nature of Violence-Violence of Nature di Sevn, 2011, 45’26” « Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma» (Antoine-Laurent de Lavoisier, prima versione della legge di conservazione della massa). Il 2012 in arrivo, le profezie dei Maya e le prima paure per ciò di cui eravamo stati avvisati anzitempo. Noi imperterriti ci allontaniamo da Dio, credendo di poterlo avvicinare con ogni arte che possa renderci più simili a Lui. La natura dimenticata vuole riappropriarsi di ciò che le è stato tolto per la ricostruzione del paradiso terrestre prima del precipizio in un annientamento inevitabile. Distruzione dunque o ripristino dell’equilibrio con un ritorno alle origini che può avvenire solo per mezzo dell’azzeramento totale? L’opera inizia allo stesso modo in cui finisce, per ripartire da uno stesso principio e ripercorrere all’infinito un ciclo che alterna la natura della violenza e la violenza conseguente della natura. Quindi il potere della creazione, nella natura come nell’arte, deve sapersi e saper rigenerare; solo apparentemente autodistruggendosi sotto i nostri occhi, l’arte ci porta alla scoperta di nuovi mondi. Le catastrofi che ormai pervadono la nostra vita quotidiana ci porteranno alla riscoperta del paradiso perduto nel poco che ne è rimasto, imparando a coltivarlo e a tenerlo in vita. SEVN MINUTAGGIO E BREVI DESCRIZIONI: Chernobyl, Fukushima e poi…? Mercoledì 6 luglio alle ore 18.30
Chernobyl, Fukushima e poi…? A 25 anni dall’incidente nucleare di Chernobyl, il Giappone,
ma anche il resto del mondo, ha rivissuto drammatici momenti di paura
per la catastrofe di Fukushima a seguito del terribile terremoto e del
conseguente Tsunami che hanno colpito il paese del “sol levante”. Yumiko Sakata (1946, Narashino-Chiba, Giappone). Dal 1962 al 1965 è membro del gruppo di belle arti del Liceo femminile di Chiba. Nel 1978 studia pittura e lingua italiana a Roma e dal 1995 si trasferisce definitivamente in Italia e diventa allieva di Vico Calabrò per approfondire l’arte dell’affresco. Franzina Roberto (1969, Vicenza). Professore di Matematica e Fisica presso il Liceo Scientifico Tron di Schio (VI). Dal 1998 è vice presidente dell’associazione umanitaria e culturale “Il Ponte-Mict” Onlus che si occupa dei “soggiorni di risanamento” di bambini ucraini in Italia. Immagine dall’installazione ambientale di Mauro
Sambo, Senza titolo, 2011, n° 3 lastre di piombo ritagliate, erba,
cm. 50x50 cu.
Il primo essere umano fu modellato con la terra, si legge nella Bibbia.
Dunque gli esseri umani e la terra sono fatti della stessa sostanza,
come attestano le rispettive parole ebraiche: adam “essere umano”
e adamà “terra”. In questa terra Dio soffiò
l’alito di vita e creò Adamo. In Bereshit (Genesi) all’umanità
viene affidato da Dio il compito di custodire il giardino. Ma Bereshit
presenta due storie diverse relative alla Creazione. Nella prima, l’umanità
ne è il punto più alto. Giorno dopo giorno il mondo viene
preparato all’arrivo del primo essere umano. Il compito di Adamo
è “dominare” sulla terra e su tutte le sue creature.
Nella seconda versione l’umanità è il fondamento
della Creazione. Adamo è fatto direttamente di adamà:
le piante dipendono da lui perché le coltivi. Compito di Adamo
è “coltivare e custodire” il giardino. Nadav Crivelli dai primi anni ‘80 si dedica allo studio della
Cabalà studiando con noti maestri, fra i quali Rav. Yitzach Ginzburg,
Rav Ghedalia Fleer, Rav. Mordechai Shenberger, ma soprattutto con Rav
Shlomo Carlebach, che considera suo vero e maestro di vita oltre che
un caro amico. Nadav Crivelli ha elaborato
Mercoledì 29 giugno alle ore 18.30 incontro con
lo scrittore Ferdinando Camon in occasione dell’uscita del suo
ultimo libro La mia stirpe (Garzanti, 2011).
L’evento è organizzato nell’ambito
della mostra Adamà. Cantica per la terra, a cura di
Maria Luisa Trevisan. Con quest’ultimo libro Ferdinando Camon ritorna
ai suoi temi più cari. È l'amore del primo Novecento, quando la ragazza temeva di restare
incinta per il bacio di un uomo. È la loro «gita al faro», l'impresa che dà un senso all'esistenza. Il padre e suo padre non ci sono riusciti. Ora tocca al figlio. L'incontro col successore di chi ha portato la verità sulla Terra avviene davanti al Giudizio Universale di Michelangelo e trova le parole umili e commosse delle grandi narrazioni mistiche. «Lavorare in campagna. Lavorare la terra è un lavoro sano, ed è scritto nel Vangelo. Se uno ha un campo, può segnarlo con un puntino sul mappamondo. Ma se uno ha una cattedra all'università, cosa segna? Una guerra distrugge le città, ma non distrugge la terra. Non sei pentito di quel che fanno i tuoi figli?», «Sono contento, perché fanno quel che vogliono», «Non ti riconosco più! Non sei mio figlio! Non voglio avere un figlio così!». In quel disconoscimento sentivo una condanna biblica, come se mi mandasse ramingo sulla Terra.
Ferdinando Camon è nato in provincia di Padova. In una dozzina di romanzi (tutti pubblicati con Garzanti) ha raccontato la morte della civiltà contadina (Il quinto stato, La vita eterna, Un altare per la madre – Premio Strega 1978), il terrorismo (Occidente, Storia di Sirio), la psicoanalisi (La malattia chiamata uomo, La donna dei fili), e lo scontro di civiltà, con l’arrivo degli extracomunitari (La Terra è di tutti). È tradotto in 22 paesi. Il suo ultimo romanzo è La cavallina, la ragazza e il diavolo (2004). Altri libri di Camon Ferdinando: Dal silenzio delle campagne, Il Super-Baby, Mai visti sole e luna, Il canto delle balene, Tenebre su tenebre, Figli perduti. Il suo sito è www.ferdinandocamon.it
Sabato 25 giugno 2011 ore 18.30 presso L’opera di Gregory Bateson è ricca di numerosi
spunti di riflessione. Pensatore tra i più originali del Novecento
condusse ricerche in molti campi del sapere a partire da un centro unificatore
costituito dal suo interesse per la comunicazione. Tiziano Possamai, laurea e dottorato di ricerca in filosofia all’Università di Trieste, dove collabora alle cattedre di filosofia contemporanea e teoretica, ha dedicato all’opera di Gregory Bateson il volume Dove il pensiero esita. Gregory Bateson e il doppio vincolo (Ombre corte, Verona 2009). Annamaria Corradini laureata in filosofia, si occupa di consulenza filosofica. L’oggetto del dialogo filosofico, in azienda, riguarda la comprensione e la messa in discussione delle diverse visioni del mondo, ma anche l’analisi dei conflitti che causano manifestazioni di stress lavoro correlato. La ricerca delle possibili soluzioni avviene attraverso riferimenti costanti alla “vita vissuta” nel quotidiano lavorativo. Il consulente filosofico si rivolge, in particolare, a tutti i livelli aziendali, con l’obiettivo di favorire una maggiore comunicazione, trasversale e condivisa. PaRDeS - Laboratorio di Ricerca D’Arte Contemporanea, Nell’ambito di Adamà. Cantica
per la terra Il Piave è il fiume dei paradossi: non esiste quasi più,
in compenso ha due sorgenti e due foci. Il fatto che sia sacro alla
patria, non ha impedito che sia anche il fiume più sfruttato
d'Europa: il 90 per cento delle sue acque viene prelevato per produrre
energia elettrica e per irrigare i campi. Il libro ripercorre i 220 chilometri del corso del fiume, dalle due sorgenti alle due foci, andando alla scoperta di luoghi e personaggi che si incontrano lungo il suo alveo. Ai capitoli di viaggio veri e propri (dove trovano curiosità e aneddoti, come per esempio la faesite, nata a Faè; il primo sex shop d'Italia, a Busche; la balia di Luchino Visconti, a Cesiomaggiore; il sindaco-pescatore di Zenson di Piave; gli ultimi pescatori con la bilancia, presso la foce), se ne alternano altri più monografici che esaminano alcune delle maggiori questioni originate dal fiume o dal suo utilizzo. L'energia elettrica e, ovviamente, il Vajont; il secolare trasporto di tronchi (330 mila ogni anno) lungo il suo corso che hanno permesso la crescita di Venezia; la Prima guerra mondiale, certamente (ma non si tratta di un libro di guerra) e i monumenti che della guerra ci testimoniano ancor oggi; il vino (lungo il fiume si producono prosecco e raboso, la doc Piave è una delle più estese d'Italia). Si tratta di un libro godibile e leggero nel tono, ma non nel contenuto, che vuol mettere il luce tutti gli aspetti di un fiume celeberrimo, del fiume che tutti gli italiani conoscono, ma che nella storia è stato importante non solo per aver fatto da baluardo contro gli austriaci tra il 1917 e il 1918 (cosa già accaduta, tra l'altro, nel 1809, quando gli austriaci passati – ma guarda un po' – da Caporetto, si scontrano sul Piave con i francesi di Napoleone), ma soprattutto per esser stato una specie di autostrada che per secoli ha collegato il Cadore con Venezia. Sarà presente l’autore che verrà introdotto
da Tobia Ravà. Venerdì 27 maggio ore 18 In occasione delle celebrazioni dell’Unità d’Italia,
Sirio Luginbühl e Francesco Mazzucato hanno realizzato e diretto
una storia semiseria del Risorgimento a Padova e nel Veneto molto vera
e… un po’ inventata. Viedeofilm commento musicale di Davide
Ferrario, Italia, colore, sonoro, 26’ ![]() Immagine di Tobia Ravà del grande dipinto esposto alle Corderie
dell’Arsenale al Padiglione Italia della 54° Biennale di Venezia:,
dal titolo “I-tal –ya , Isola della rugiada divina 2011”.
Opera eseguita dall’artista per ricordare il determinante
contributo della Comunità Ebraica al Risorgimento Italiano. Martedì 24 maggio alle ore 21.00 incontro dibattito con i cittadini e gli studenti su Le
energie rinnovabili, il nucleare ed il declino del petrolio presso
PaRDeS. La relazione sarà presentata da Mirco Rossi che, con l'occasione
illustrerà la sua recente pubblicazione Energia e futuro. Le
opportunità del declino (Emi - Editrice Missionaria Italiana,
Bologna, 2009). Mirco Rossi veneziano, membro dell'Aspo (Associazione
per lo studio del Picco del Petrolio), ha fatto studi di Economia e
Politica Economica. Coordinatore dell'azione divulgativa che l'Enel
offriva al sistema scolastico del Triveneto, da quasi un decennio svolge
un'assidua e intensa attività educativa coi ragazzi sui temi
dell'energia, in particolare nelle scuole I combustibili fossili e l’uranio sono presenti in quantità finita sulla terra. Le riserve, pur ancora abbondanti e in parte sconosciute, si stanno assottigliando a causa del continuo prelievo. Le fonti rinnovabili sono praticamente inesauribili ma è improbabile che possano eguagliare le capacità prestazionali offerte dai combustibili fossili e dall’uranio e mantenere il consumo a livelli paragonabili a quelli attuali considerando che, oltre ciò che percepiamo tramite le bollette, qualsiasi oggetto artificiale è la definitiva “tomba” di una certa quantità (a volte molto grande) di petrolio, carbone, gas o elettricità. Si evidenzia quindi l’estrema criticità delle disponibilità di energia primaria non rinnovabile. Per noi, per i nostri figli e per le generazioni future. Se le fonti di energia che conosciamo e usiamo fossero talmente abbondanti da poter essere prelevate in quantità e per tempi indefiniti, potremmo limitarci a controllare le conseguenze del loro impiego sull’ambiente. La realtà è così diversa e grave che non possiamo immaginare sia irrilevante la quantità di energia prelevata e consumata in via definitiva. La sfida vera che l’uomo ha di fronte non si ferma quindi alla “compatibilità ambientale” ma si colloca al livello più alto della “compatibilità energetica”. Ridurre l’estrazione e l’impiego dei combustibili fossili, sviluppare quanto più possibile tutte le fonti energetiche rinnovabili e procedere alla graduale ma decisa riduzione del consumo di energia, iniziando forse la più difficile delle transizioni verso il superamento della civiltà dei consumi. L’evento è organizzato nell’ambito
della mostra Adamà. Cantica per la terra, a cura di Maria Luisa
Trevisan. Prima del’incontro sarà effettuata una visita
guidata alla mostra alle ore 20. Nell’ambito di Adamà. Cantica per la
terra sabato 21 alle ore 18 presentazione del libro I sassi
in perle di Maria Zaffira Secchi presso PaRDeS –
Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea Adamà.
Cantica per la terra. 15 maggio - 17 luglio e 20 settembre – 20
novembre 2011 Inaugurazione 15 maggio ore 17 presso PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’arte contemporanea.
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